Imola. Sciopero di due ore il 1° ottobre pomeriggio alla Cefla, con presidio di almeno un centinaio delle lavoratrici e dei lavoratori davanti alla sede di via Bicocca. La protesta è scattata dopo che in mattinata la direzione aziendale ha disdetto l’incontro con Fim, Fiom e Uilm che si sarebbe dovuto svolgere poche ore dopo nel pomeriggio.

Un incontro necessario e urgente chiesto dalle organizzazioni sindacali dopo che sono iniziate a circolare insistenti voci sulla cessione della divisione BU Shopfitting (realizza arredamenti commerciali come scaffalature, banchi cassa, carrelli spesa) in cui lavorano 205 dipendenti. Nonostante la richiesta dei sindacati di anticiparlo, l’incontro era stato fissato per il 1° ottobre. Poche ore prima, con un’email la direzione ha comunicato l’annullamento.

“Riteniamo sia un atteggiamento di chiusura inaccettabile, tanto più che il 28 e 29 settembre si sono svolte le assemblee dei soci – sottolineano duramente Fim, Fiom e Uilm supportate da Cgil, Cisl e Uil -. Fortissima la preoccupazione delle lavoratrici e dei lavoratori che non sono numeri da spostare, ma evidentemente vengono considerati e trattati come tali anche da una cooperativa come la Cefla: i valori e principi fondanti della cooperazione vengono messi in discussione da un atteggiamento aziendalistico non rispettoso dei propri dipendenti e delle loro famiglie, che vengono lasciati nell’incertezza. Chiediamo di conoscere il piano industriale prima della chiusura della trattativa per dare risposte alle lavoratrici e ai lavoratori che chiedono certezze per portare avanti la propria quotidianità, fatta di mutui, bollette, progetti per il futuro. Una quotidianità che deve essere tutelata e che noi tuteleremo perché è il lavoro che dà dignità e garantisce un futuro”.