Chi, per puro caso, si ritenesse convinto e certo di trovarsi davanti ad una situazione politica nazionale italiana di basso livello, per non dire di peggio, si ricreda: il primo incontro/scontro tra l’attuale Presidente Usa, Donald Trump, e lo sfidante, JoeBiden, in occasione delle non lontane elezioni politiche statunitensi, colmo di insulti, parolacce e pesanti insinuazioni, colloca la nostra situazione nazionale tra il gota della pratica politica (il che è tutto dire!).

L’immagine di due galli da combattimento, stracolmi di ira e di odio, determinati a colpire l’avversario in ogni modo e con ogni mezzo, descrive con assoluta precisione ciò che ci è stato dato di assistere. La conclusione che se ne trae risulta essere quella di due contendenti che se la vedono a livello personale, dimentichi che si sta determinando la politica di una potenza industriale e militare che non ha pari sul pianeta Terra. Unicamente per riportare un’immagine ampiamente significativa, basti considerare il fatto che il Trump ha detto senza mezzi termini che farà fare stretta vigilanza ai seggi e nello scrutinio in quanto si dice certo che avverranno brogli e falsificazioni: come a dire, apertamente, allo sfidante Biden che è un truffatore, un disonesto, un ladro.

Le interruzioni e i richiami all’ordine e alla correttezza del dibattito, sono stati frequenti e perentori: una vera e propria rissa di parole si stava svolgendo sotto gli occhi e le telecamere del mondo intero. Anche solo questo avrebbe dovuto suggerire un comportamento e una scalettatura di argomenti prudenziale: al contrario, il crescendo di insinuazioni pesanti e insulti si è manifestato con violenza fin dalle prime battute. Evidentemente entrambi i contendenti temevano di restare secondi e di non aver sufficiente tempo per esternare tutto il proprio livore e rabbia.

Ma quello che lascia allibiti è che in mezzo a tale bailamme ciò che è venuto a mancare è la volitiva, certa e determinata estensione di un programma, di una visione politica, di un’idea di futuro negli States. L’insulto personale, protratto in tutto il tempo dell’incontro non ha lasciato alcuno spazio alla vera ragione della politica: l’idea di un futuro, di un sistema sociale, economico, popolare di una grande nazione, di una gente che detiene la ricchezza di una delle più antiche democrazie del nostro pianeta.

Se il buon giorno si vede dal mattino …

(Mauro Magnani)