Imola. Concerto d’eccezione nella parrocchia di Santo Spirito, in occasione del 50° anniversario della sua edificazione. Venerdì 9 ottobre, ore 21, nell’ambito della rassegna “La musica è sacra”, il Maestro Carlo Forlivesi propone un percorso musicale che prevede l’ascolto delle prime musiche francescane dei corali di Bettona fino all’antifona, in anteprima assoluta, per il Beato Carlo Acutis (che viene beatificato ad Assisi il 10 ottobre).

Forlivesi sarà accompagnato dalla Maestra Andreina Zatti, anconetana, pianista, cantante e arpista, fondatrice del gruppo di musica medievale “Laudare et Delectare” e direttrice della Schola del coro Pergolesi di Pergola e dal Maestro Luigi Zardi, imolese, diplomato in tromba, docente di tromba alla scuola media ad indirizzo musicale “Innocenzo da Imola”.

Carlo Forlivesi con uno dei volumi dei Corali di Bettona

Carlo Forlivesi
Forlivesi è considerato uno dei più interessanti artisti della sua generazione: concertista, compositore, scrittore, ricercatore, curatore di eventi internazionali, è professore di composizione all’università di Stoccarda e docente al conservatorio Pergolesi di Fermo. Si definisce “scopritore occasionale e complice di fortuite coincidenze”: pensiamo alle musiche dei Corali di Bettona, città in provincia di Perugia che custodisce i Corali, due preziosissimi libri miniati che raccolgono musica liturgica realizzata nel ‘400, che affonda le radici nei secoli precedenti. Riportati alla luce di recente, hanno permesso di conoscere meglio la musica sacra dell’Umbria medievale, culla di capolavori quali lo Stabat Mater di Jacopone da Todi e il Laudario di Cortona.

La musica è sacra

Carlo Forlivesi con Andreina Zatti

“La rassegna La musica è sacra – spiega Forlivesi – è nata dalla volontà di riscoprire ciò che il vivere moderno ha in gran parte offuscato dell’arte sacra, recuperando l’introspezione dei testi sacri e l’acquisizione di un diverso senso dell’ascolto sia interiore che cosmico”. Un percorso iniziato nel 2010, nato da un progetto dell’allora vescovo monsignor Tommaso Ghirelli e dallo stesso Forlivesi con lo scopo di offrire all’ascoltatore la possibilità di un ritorno alla meraviglia della vita e alla profondità del pensiero attraverso i suoni composti della musica sacra, il cui contatto aiuta a dipingere il miracolo della creazione e dona il senso di una bellezza eterna e sempre presente. La rassegna ha preso il via nelle chiese storiche e monumentali della Diocesi di Imola, valorizzando i preziosi strumenti presenti, tra cui l’organo portativo di Carlo Traeri del 1671 custodito nel salone del Museo diocesano di Imola, l’organo di Francesco Dacci del 1769 custodito nella chiesa di San Domenico e il doppio organo di Franz Zanin del 1992 presente nella chiesa di San Giacomo Maggiore del Carmine. Dal mese di novembre del 2017 la rassegna si è poi tenuta con cadenza settimanale nella chiesa di Santa Maria sopra Minerva in Assisi, in collaborazione con i frati francescani del Terzo Ordine Regolare. Di recente la rassegna è tornata ad essere presente a Imola, sostenuta anche dal vescovo monsignor Giovanni Mosciatti.

L’appuntamento musicale è stato reso possibile grazie ai contributi della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola e dal supporto e patrocinio di Alya società informatica e Diocesi di Imola.

L’ingresso al concerto è libero, i posti saranno 140, nel rispetto della normativa Covid-19 (distanza e mascherine).

Area della chiesa di Santo Spirito a Imola

La costruzione della chiesa
“Cinquant’anni di vita sono un traguardo importante – sottolinea don Marco Renzi, parroco dall’ottobre 2003 -. Santo Spirito festeggia i 50 anni dalla costruzione dell’edificio parrocchiale, ma i momenti attuali, per le avversità causate dal Covid-19 purtroppo impongono di pensare a questo cinquantesimo in modo diverso da quello che avremmo voluto”.

A Monsignor Domenico Caselli, parroco dal 1958 al 2003, si deve l’opera di abbattimento dell’edificio precedente e la costruzione di quello attuale, nonché delle opere parrocchiali e della canonica adiacente alla chiesa.

La notte di Natale del 1970 venne celebrata nell’aula principale della chiesa la prima Messa, mentre per tutto il periodo precedente la messa fu celebrata in quella che ora è la “palestra Galassi” sotto la chiesa.

L’attuale chiesa di Santo Spirito, più consona della precedente alle esigenze di una comunità che andava aumentando numericamente, fu costruito con spazi più ampi e accoglienti per le attività parrocchiali. Il vecchio edificio, che già aveva subito varie traversie nel corso dei secoli, ricostruito nel 1904, presto non risultò sufficientemente capiente per accogliere il numero sempre crescente di fedeli e si procedette con la sua demolizione e la creazione dell’attuale chiesa. Nelle fondazioni della nuova venne gettato, come prima pietra, un pezzo di marmo dell’altare della precedente.

Il video per Carlo Acutis (1991-2006)
Il video su musica scritta dal compositore e organista M.o Carlo Forlivesi è disponibile su Youtube.
Le due immagini nel video di Carlo da bambino e da adolescente, provviste graziosamente dalla mamma di Carlo, si muovono lentissime, figurando il Paradiso “dove ogni cosa scorre verso l`eternità”. Il testo di questa articolata antifona a Carlo Acutis è stato scritto dal latinista e poeta Matteo Veronesi: un pezzo commovente che descrive col conciso acume tipico delle antifone lattine la figura di Carlo, il suo spirito puro, la vita e la sua grande devozione all’eucarestia.