Imola. Dopo lo sciopero dell’1 ottobre, le organizzazioni sindacali hanno ottenuto un incontro con la direzione di Cefla che si è svolto il 7 ottobre mattina. Contestualmente le lavoratrici e i lavoratori di tutte le divisioni si sono riuniti in assemblea, davanti alla sede di via Bicocca, in attesa di conoscere l’esito del confronto. Presenti anche le Rsu delle altre aziende metalmeccaniche del territorio, che hanno voluto manifestare la loro solidarietà.
I dirigenti di Cefla hanno confermato che è in corso una trattativa per la cessione della divisione B.U. Shopfitting (arrredamenti per uffici), nella quale lavorano 205 dipendenti, trattativa che dovrebbe concludersi entro la fine di questa settimana. L’acquirente si sarebbe impegnato a garantire i posti di lavoro, il mantenimento della produzione a Imola e prevederebbe anche investimenti sul territorio. I rappresentati sindacali di categoria Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil e confederali Cgil Cisl Uil hanno chiesto a Cefla di farsi garante dei posti di lavoro, non solo nel passaggio di proprietà ma anche per il futuro, e che l’acquirente assicuri la tenuta occupazionale a Imola e le tutele contrattuali esistenti.

Non appena la trattativa economica per la cessione tra Cefla e la multinazionale acquirente sarà conclusa si aprirà quella sindacale per la difesa dell’occupazione.
Lo stato di agitazione, con il conseguente blocco del flex time e degli straordinari, è confermato in tutte le divisioni della Cefla fino a quando non saranno formalizzate tutte le garanzie richieste dai sindacati che lanciano anche un appello alle istituzioni imolesi, chiamate a fare la loro parte per difendere i posti di lavoro, i diritti, le competenze e le professionalità dei dipendenti Cefla e di tutto l’indotto.