Il Maestro Massimo Mercelli

Imola. Domenica 11 ottobre alle 17, il maestro Massimo Mercelli torna al Teatro alla Scala di Milano, per esibirsi insieme ai Cameristi della Scala, diretti da Ernest Hoetzl, in un programma che accosta il classicismo del compositore tedesco Carl Stamitz (Concerto in si bem. magg. per due clarinetti e orchestra) al linguaggio contemporaneo di Ennio Morricone con l’esecuzione di Notturno-passacaglia dedicato allo stesso Mercelli e al clarinettista Darko Brlek per i 60 anni della European Festival Association (EFA), e l’originale lettura della fiaba musicale Pierino e il lupo di Sergej Prokof’ev.

Eseguito anche quest’anno per l’inaugurazione della 20esima edizione di Emilia Romagna Festival (ERF), il brano dell’indimenticabile Ennio Morricone è una composizione dove barocco e atmosfera respirano assieme. Notturno Passacaglia, dedicato a Massimo Mercelli e Darko Brlek per i 60 anni della European Festival Association – l’organizzazione che riunisce e coordina i festival di tutta Europa di cui anche ERF fa parte – è un breve esercizio di stile dove la base antica, la Passacaglia, sposa la musica a programma del Genio, con un risultato “cinematografico”. Per l’occasione sul palco della Scala oltre a Mercelli e il clarinettista sloveno, anche direttore artistico del Festival Ljubljana, si uniranno nell’esecuzione del pezzo Fabien Thouan all’oboe e Paolo Spadaro al pianoforte.

Il concerto che fa parte di una serie di spettacoli dedicati ai più giovani per avvicinare i piccoli, e non solo, alla Musica Colta ascoltando repertori di grande interesse, segna anche il ritorno alla Scala del maestro Mercelli dopo i festeggiamenti nel 2019 del suo sessantesimo compleanno e dei suoi quarant’anni di carriera sui più importanti palcoscenici del mondo. Un percorso professionale e artistico con grandi orchestre internazionali e con un repertorio che vanta innumerevoli dediche e collaborazioni con i maggiori compositori contemporanei, da Penderecki a Nyman, da Glass a Gubaidulina, da Bacalov a Morricone fino a Richard Galliano.