In vigore dall’8 ottobre il decreto legge n. 125 del 7 ottobre 2020 con il quale si proroga lo stato di emergenza sanitaria fino al 31 gennaio 2021.

Il nuovo decreto >>>>

 

In particolare viene reintrodotta l’obbligatorietà dell’utilizzo delle mascherine nei luoghi al chiuso, diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi, e comunque con salvezza dei protocolli e delle linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali, nonché delle linee guida per il consumo di cibi e bevande. Comunque le mascherine dovremo sempre averle con noi, altrimenti scattano multe da 400 a 1.000 euro.

Restando esclusi da detti obblighi i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva; i bambini di età inferiore ai sei anni; i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina, nonché coloro che per interagire con i Predetti versino nella stessa incompatibilità.

Inoltre si mette un freno alle facoltà delle Regioni, le quali potranno intervenire, diversamente da ciò che stabilisce il governo, unicamente con misure più restrittive., Le ampliative sono possibili “nei soli casi e nel rispetto dei criteri previsti dai citati decreti e d’intesa con il ministro della Salute”.

Per i comportamenti da tenere in qualsiasi ambito della vita giornaliera restano validi i protocolli e le linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali, nonché le linee guida per il consumo di cibi e bevande.

Per comprendere fino a fondo la portata di questo decreto occorre fare riferimento ai decreti usciti a partire dallo scorso marzo e alle successive leggi che recepiscono i contenuti di tali decreti. Infatti il decreto n. 125 interviene con le proroghe relative ai contenuti dell’articolo 1 del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35, all’articolo 3, comma 1; del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, e al decreto-legge 30 luglio 2020, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 settembre 2020, n. 124;

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