Imola. Con la prima recita, il 7 ottobre, de “Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte”, il Teatro Stignani ha alzato il sipario che era stato abbassato alla fine di febbraio. Lo spettacolo era in cartellone la primavera scorsa, ma causa il lockdown è stato sospeso per essere poi portato in scena in questi giorni.

“Riaprire il sipario è una grande occasione di incontro e di ripartenza per la nostra comunità. Per questo voglio ringraziare tutti, dagli attori, agli operatori e maestranze del teatro, ai dipendenti comunali che lo hanno reso possibile. Ripartire dalla cultura è una priorità per questa Amministrazione comunale. Non a caso, siamo infatti fra i primi teatri in Emilia Romagna a riprendere l’attività in presenza – ha detto il sindaco Marco Panieri, nel portare il saluto dell’Amministrazione comunale prima dell’inizio spettacolo. Insieme al primo cittadino, nell’occasione erano presenti anche l’assessore alla Cultura, Giacomo Gambi ed il direttore dei Teatri di Imola, Luca Rebeggiani -. Stiamo cercando di rimettere in moto la città partendo proprio dalla cultura, riconoscendole il giusto valore sociale, di crescita della comunità che va abbinato anche a quello economico. A questo proposito, visto il luogo in cui ci troviamo, voglio ribadire la nostra ferma volontà di valorizzare appieno tutte le potenzialità del centro storico, in cui il teatro è inserito”. Il tutto, ovviamente, nel rispetto delle norme antiCovid.

Da parte sua Luca Rebeggiani, direttore dei Teatri di Imola ha sottolineato: “Si tratta di un momento importante ed è con emozione che riapriamo il palcoscenico del teatro, dopo la chiusura del febbraio scorso e lo abbiamo fatto cercando in tutti i modi di andare incontro agli oltre duemila abbonati. A loro va il nostro ringraziamento per la disponibilità e l’affetto dimostrato nei confronti del teatro”.

Ricordiamo infatti che In base alle attuali misure per il distanziamento sociale la capienza del teatro passa temporaneamente dai 468 posti normalmente utilizzabili a 250 posti. Per questo le repliche sono passate dalle 6 usuali a 10, per consentire a tutti gli abbonati di venire a teatro in piena sicurezza.

“A Imola abbiamo alzato il sipario. Davanti a una crisi epidemiologica come questa ci sono due scelte. Si può decidere di chiudere tutto e fruire di offerte culturali da soli davanti a un tablet o a un Pc oppure possiamo continuare fruire collettivamente del nostro programma culturale. A Imola abbiamo optato per la seconda, riaprendo il teatro Stignani. Stiamo facendo di tutto per riuscire a garantire la prossima stagione di prosa con l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale e il distanziamento” ha aggiunto l’assessore alla Cultura, Giacomo Gambi, che ha concluso: “La cultura unisce e insieme possiamo farcela”.

Il pubblico, distanziato, è accorso numeroso a questo appuntamento ed ha partecipato con numerosi applausi e chiamate alla ribalta della Compagnia a fine spettacolo. Le recite proseguono fino a mercoledì 14 con doppio spettacolo (pomeridiano e serale) sabato e domenica.