Faenza. “Il caso Pantani – L’omicidio di un campione”: questo è il titolo del film, diretto da Domenico Ciolfi, che racconta gli ultimi anni di vita del ciclista romagnolo, in occasione del 50 anniversario dalla nascita. La storia di un ragazzo innamorato della vita, tenace e determinato nella ricerca di una rivincita nei confronti del mondo del ciclismo. Il lungometraggio verrà proiettato al Cinedream di Faenza dal 12 al 14 ottobre compreso (oltre che in diversi cinema italiani), ed è prodotto da Mr. Arkadin Film, società romagnola con sede a Faenza. Molte scene del film sono state girate tra Faenza e Bagnacavallo.

Tra gli attori sono presenti alcuni nomi celebri , tra cui Brenno Placido (figlio di Michele), Giobbe Covatta e Marco Palvetti (attore in Gomorra).

A 16 anni dalla sua tragica (e misteriosa) scomparsa, Pantani rimane un indimenticato e amato campione, la cui vicenda personale, giudiziaria e sportiva lascia tuttora ombre e perplessità. Il film a lui dedicato appartiene al genere del noir contemporaneo, del thriller, del film d’inchiesta, e parte dalla vicenda del 5 giugno 1999, giorno in cui Pantani viene trovato positivo a un controllo antidoping durante il Giro d’Italia a cui stava partecipando con successo (e da cui poi verrà escluso). Il Pirata (soprannome affibbiatogli dai fan) continuerà a sostenere la tesi del complotto per il resto dei suoi giorni, scanditi dai processi e dalla dipendenza dalla cocaina, sostanza in cui riesce a trovare un rifugio dalla depressione.

15 saranno gli anni che da quel momento passeranno fino al momento in cui la Procura raccoglierà le prove di un coinvolgimento della criminalità organizzata dietro il sabotaggio delle sue analisi. Il cuore di Marco Pantani ha però smesso di battere da molto tempo, più precisamente la sera del 14 febbraio 2004, quando viene trovato in una stanza, solo, disteso a terra e a petto nudo. Resta un mistero la sua morte. Un enigma che nemmeno l’inchiesta, chiusa in soli 55 giorni, è riuscito a risolvere.

( Annalaura Matatia)