Imola. Con il segretario della Fiom di Imola, Stefano Moni, proviamo a descrivere la situazione delle aziende, situazione che ovviamente, ha risentito della brusca frenata dovuta al Covid 19. “Gli elementi che abbiamo ci dicono che, in media avremo un calo economico intorno al 25%, chi invece opera nel comparto agroalimentare ha visto, in questo periodo segnali di ripresa tali da riportarlo ai livelli pre-covid. In ogni caso il dato industriale dominante è di sofferenza.”

Poi abbiamo la situazione che si è aperta in Cefla.
“Lì vediamo la difficoltà della business ‘Shoplifting’, concentrata sull’arredamento dei supermercati. Sappiamo che dieci anni stava soffrendo, nel 2019 c’era stato il contratto di solidarietà, poi quest’anno la Cassa Integrazione Covid, poi dalla fine di settembre hanno cominciato a circolare voci su una possibile vendita. Giravano voci frammentate che hanno creato preoccupazione fra i dipendenti e abbiamo chiesto un incontro perché sapevamo che alla fine di settembre l’assemblea dei soci avrebbe preso delle decisioni importanti. Dovevamo incontrarci, sindacato e azienda, agli inizi di ottobre ma l’incontro è stato spostato di qualche giorni (è per questo che abbiamo proclamato uno sciopero) e in quell’occasione ci hanno detto che stavano definendo i dettagli con l’acquirente.”


Di chi si tratta?
“Del gruppo svedese Itab che aveva già acquistato un altro concorrente di Cefla, gruppo La Fortezza (che ha due stabilimenti qui vicino, a Pianoro e Scarperia.) questo modo Itab diventa probabilmente il più grosso gruppo europeo.”

Come è andato l’incontro?
“Ci hanno dato rassicurazioni sulla tenuta occupazionale e sulla permanenza dello Shoplifting a Imola. Ci è stato detto che nascerà una Newco che veda la presenza dell’Itab come socio di maggioranza (81%) e Cefla col 18%  per tre anni, al termine dei quali Itab diventerà socio unico. Viene poi dato in affitto alla Newco l’area di produzione a Imola per sei anni. Questo gruppo al momento non si sovrappone con la produzione, ma chiederemo alla Cefla forti garanzie ivi compresa quella di rientro in Cefla dei lavoratori se l’impresa non decolla. Se dal punto di vista commerciale è un buon accordo vogliamo anche capire quali sono i progetti industriali con Itab (azienda che ha buoni rapporti con il sindacato).”

Usciamo dalla Cefla…
“Abbiamo poi la crisi della Cogne (il mercato dei filatoi è crollato) e stiamo cercando di gestire la crisi con tutti gli interlocutori istituzionali ed economici.”

Resta il versante del contratto dei metalmeccanici cooperativi.
“Siamo fermi al primo passaggio, quello della presentazione delle nostre richieste.”

(m.z.)