Imola. Quando un’azienda cede un ramo delle sue attività l’attenzione dell’opinione pubblica sale di molto perché, in questi tempi difficili, lo spettro della perdita del posto di lavoro è davvero insopportabile. Abbiamo chiesto al vicepresidente della Cefla, Claudio Fedrigo qual è stato il percorso che ha portato a questa difficile decisione.

Claudio Fedrigo, vicepresidente Cefla Imola

“Da ormai un decennio sono stati vani tutti i tentativi fatti per portare in attivo la business unit Shopfitting. Ma non ci siamo riusciti e il Consiglio di amministrazione con la base sociale hanno cominciato  ad interrogarsi se invece dei continui tentativi riorganizzativi, continui investimenti in prodotti e mercati e continue strategie commerciali alternative, fosse maturato il tempo per decisioni anche drastiche, per non mettere a rischio tutta la società.”

Quindi…
“Abbiamo, da oltre un anno, cominciato a cercare un partner di qualità che sposasse tre interessi fondamentali per la Cefla: l’occupazione, il mantenimento della realtà su Imola, un piano industriale che garantisse maggiori prospettive di sviluppo. La ricerca non è stata semplice perché le nostre condizioni di partenza erano comunque onerose per un eventuale socio, e anche per una coincidenza fortunata abbiamo incontrato Itab, un’azienda svedese leader di settore a livello europeo che ha accettato di confrontarsi sulla nostra lunghezza d’onda.”

Cosa succede dunque fra un po’?
“Verrà costituta una nuova società che per l’81% è nelle mani di Itab e per il 19% in quelle di Cefla che opererà per almeno un triennio al termine del quale tutta la società potrebbe passare sotto il controllo svedese. Comunque nella prima fase, grazie alla nostra richiesta di mantenere una quota di partecipazione, noi saremo presenti con un nostro rappresentante nel Consiglio di Amministrazione con diritti di veto su una serie di tematiche a garanzia della continuità operativa della New.Co. Posso aggiungere che, nell’ottica della stabilità sul territorio, Cefla si è impegnata contrattualmente con l’Itab a dare in affitto gli immobili dedicati alla produzione e gli uffici dedicati a questo business, e ad erogare servizi base come IT, Pay-Roll, Amministrazione, ecc. Crediamo, anche in questa difficile fase di aver operato in maniera da garantire tutto quanto era nella nostra disponibilità.”

(m.z.)