Castel San Pietro Terme (BO). Riapre le porte il teatro comunale Cassero di Castel San Pietro Terme sabato 17 ottobre, alle 21, con il primo dei due spettacoli rimasti in sospeso dell’abbonamento B “Il teatro è per tutti”: “Infanzia felice”. Una fiaba per adulti, con l’attrice Antonella Questa.

Antonella Questa in una scena de “L’infanzia felice”

Sul palcoscenico si affronterà il tema dell’educazione all’infanzia, in un viaggio illuminante, al tempo stesso divertente, all’interno della società odierna, seguendo il percorso di una maestra alle prese con alunni difficili e le loro famiglie. Così si cercherà di capire dove affondino le radici della rabbia che anima la guerra tra genitori e insegnanti e che spesso spinge i bambini verso il bullismo. Quali sono oggi i metodi educativi seguiti nelle nostre case e scuole?

Lunghi mesi di interviste, studi e ricerche le hanno permesso di scoprire un mondo incredibile: un mondo popolato da bambini all’apparenza coccolati, protetti, amati, eppure infelici e violenti, di insegnanti vessati dai genitori, di presidi ostaggi della burocrazia: un mondo surreale dove le figure educative sono in guerra tra loro.

Attrice e autrice di grande esperienza, Antonella prosegue con questo spettacolo la ricerca sulla natura delle relazioni umane, coniugando linguaggio comico e temi di impegno civile. “Infanzia felice” parla di bambini, ma è rivolto agli adulti. “Sarà piuttosto uno spettacolo per salvare i bambini salvando gli adulti – spiega Antonella -, che a loro volta lo sono stati. A me è quel bambino che interessa, quello diventato adulto.”

Antonella Questa

La base di partenza è il libro Katharina Rutschky “Pedagogia Nera”, una raccolta di saggi e manuali sull’educazione, pubblicati a partire dalla fine del Seicento fino all’inizio del secolo scorso. “È un’indagine per capire soprattutto cosa stia succedendo oggi che le regole dell’antica pedagogia nera sono ormai bandite sia in famiglia sia a scuola. Oggi nelle aule non ci sono più banchi disposti rigidamente in un solo senso o cattedre rialzate, il maestro non usa più la bacchetta sulle dita e i genitori si limitano alla sculacciata ogni tanto o al classico schiaffone per il quale ‘non è mai morto nessuno’.” Questo spettacolo si rivolge al mondo scolastico e famigliare che dovrebbe essere visto dagli insegnanti, ma soprattutto dai genitori e dai ragazzi.

Biglietto intero 15 euro, ridotto 12 euro.  Causa le normative sulla sicurezza in vigore, i posti disponibili per la vendita sono in numero ridotto rispetto alla capienza del Teatro. La biglietteria sarà aperta sabato 17 ottobre e sabato 21 novembre dalle 10 alle 12 e dalle 19.30 alle 21. Gruppo teatrale “Bottega del Buonumore”: 0542.43273 o 335.5610895 oppure biglietteria: 377.9698434 (dalle 17 alle 19.30).