Imola. “1920-2020. Un secolo d’informazione anarchica” è il tema della giornata di studio per riflettere sull’esperienza del giornale anarchico “Umanità Nova” promossa dall’Asfai (Archivio storico della Federazione anarchica italiana). L’appuntamento è per sabato 17 ottobre, a partire dalle ore 9.30, nella sala Cidra (Centro imolese di documentazione sulla Resistenza antifascista e Storia contemporanea) in via Fratelli Bandiera 23 a Imola.

“Umanità Nova” è un giornale anarchico, fondato nel febbraio del 1920 da Errico Malatesta. Esce in edizione quotidiana sino al 1922, anno in cui viene chiuso dal regime fascista. In alcune zone d’Italia la sua diffusione superava quella dell’Avanti!. In una lettera di Anna Kuliscioff a Filippo Turati, la prima sovrastima la diffusione del giornale a 100.000 copie, mentre nello stesso periodo la tiratura dell’Avanti! era di 70.000 copie.

Continua ad essere stampato a New York dal 1924 al 1925, a Buenos Aires dal 1930 al al 1932 e a Parigi dal 1932 al 1933.

Riprende in Italia a partire dal 1943 e tutt’ora esce in forma di settimanale. Fa riferimento alla Federazione anarchica italiana (Fai). Attualmente esce in formato cartaceo e in formato digitale.

Tra i suoi collaboratori si ricordano Errico Malatesta e Antonio Cieri (fondatori), Gigi Damiani, Camillo Berneri, Armando Borghi e Carlo Frigerio e tanti, tanti altri. E’ autofinanziato e non riceve contributi pubblici.

Le annate dal 1920 al 1945 sono state digitalizzate. Attualmente si stanno digitalizzando le annate cartacee dal 1946 fino agli anni di inizio del formato digitale. Sono i primi 100 anni, altri ne seguiranno.

Il convegno, articolato in focus tematici a scansione temporale, si propone il triplice scopo di fare il punto storiografico su quanto già prodotto sul tema, di colmare vuoti di ricerca concernenti i periodi più recenti e di valorizzare soprattutto “Umanità Nova” come fonte per la storia contemporanea. In tal senso i relatori, individuati sulla base delle competenze, proporranno interventi basati soprattutto sulla compulsa diretta e sull’analisi delle stesse pagine del giornale, oltre che delle altre tradizionali fonti (di letteratura, di archivio, orali, ecc.).

Programma della giornata

Sessione mattutina (presiede Federico Ferretti)

9,30 Massimo Ortalli, apertura dei lavori, saluti;

10,00 Giorgio Sacchetti, Introduzione. «Umanità Nova» prisma di lettura di un secolo;

10,30 Alberto Ciampi, Protostoria di UN. Evoluzione tipografica (scheda storica tecnica);

11,00 Cristina Tonsig, Un giornale militante autofinanziato. Analisi (1919-2020);

11,30 Mauro De Agostini, Nella battaglia rivoluzionaria, nascita di un quotidiano;

12,00 David Bernardini, Esilio antifascista e clandestinità, «Umanità Nova» fuori d’Italia;

12,30 Carlotta Pedrazzini, Donne anarchiche. Appunti su Maria Luisa Berneri;

13,00 pausa

 

Sessione pomeridiana (presiede Massimo Ortalli)

14,30 Pasquale Iuso, Gli snodi cruciali del dopoguerra nell’autorappresentazione libertaria;

15,00 Franco Schirone, Giovani e controculture: il Sessantotto visto dall’organo della FAI;

15,30 Cosimo Scarinzi, Lotte sindacali e stampa di movimento dopo l’autunno caldo;

16,00 Walter Siri, Il Settantasette nelle pagine di «Umanità Nova»;

16,30 Selva Varengo, Ecologismo e femminismo attraverso le pagine di «Umanità Nova» (1980-2000);

17,00 Gianandrea Ferrari, Le feste per UN nella tradizione tardo-novecentesca;

17,30 Dario Antonelli, 2000-2020, prospettive libertarie: rileggere il nuovo millennio;

18,00 Enrico Voccia, La redazione del 2020 racconta il giornale;

18,30 pubblico dibattito e conclusione dei lavori

Per informazioni: info.asfai@libero.it