Presto e bene non vanno insieme direbbe mio nonno, ma smentita migliore è quella che già da tempo vede il governo regionale emiliano-romagnolo (ma non solo) in prima fila, anche grazie ai social-media, nel raccogliere idee ed assegnare maggiori responsabilità in ambito locale come ad esempio su nuove infrastrutture di centri riqualificati, lungomari accessibili, parchi e sentieri che possono trasformare (in meglio) la vita delle comunità, valorizzandone così una cultura propria, gli esempi si sprecano ma due recenti calzano a pennello.

Quello del 10 luglio 2019 dove a Milano Marittima una devastante tromba marina (trasformatasi in tornado) ha devastato dalla sesta alla decima traversa qualsiasi cosa, bagni, infrastrutture e la retrostante secolare pineta provocando ingenti danni, per una fascia larga 200 metri per 2 chilometri, che per la sola parte pubblica sono ammontati a diversi milioni di euro; l’apocalittico evento è fortunatamente accaduto in mattinata alle ore 9.15 mentre la gran parte dei turisti che affollava la nota località balneare ravennate era ancora intenta a far colazione in alberghi, pensioni e appartamenti, solo grazie a questo soltanto una persona ha subito danni.

Pochi minuti dopo la tempesta i bagnini e i commercianti delle zone limitrofe l’area disastrata sono intervenuti per aiutare i loro “colleghi” più sfortunati che, al pari di villeggianti e persino persone “sconosciute”, non ci hanno pensato un secondo a dare una mano a rimettere le cose a posto, permettendo così ai turisti di accedere ai servizi balneari già dalla mattinata il giorno successivo l’evento meteorologico; un messaggio questo di forte solidarietà, che non è (logicamente) soltanto emiliano-romagnolo, ma che ha impressionato.

Il secondo esempio vede lo stesso “trend” di fatica e impegno in occasione dei mondiali di ciclismo che pochi giorni fa si sono disputati a Imola, annunciati come “edizione di emergenza” (dopo il passo indietro della Svizzera) si sono mirabilmente tramutati, in meno di un mese e con un budget minimale, in una delle edizioni iridate tecnicamente più belle e riuscite degli ultimi decenni, sia per la cornice di pubblico “in sicurezza” che ha seguito l’evento, sia per come “ha detto” la classifica finale che ha visto vittoriosi, nelle varie discipline, i più forti specialisti di “classiche” e “grandi giri”.

Filippo Ganna

Non c’è due senza tre dice il proverbio come a dire che la prova sta in ciò che fai e non in ciò che dici, come invece di solito succede tirando su inutili strutture di italica tradizione organizzativa, e già si vocifera a Roma che presto questo XI° comandamento emiliano-romagnolo del “presto e bene” possa diventare trampolino di lancio per candidare il team del presidente Bonaccini alla guida del governo nazionale; una “voglia del fare” a 360 gradi e non solo sulle politiche di turismo sostenibile (anche legato agli eventi sportivi), dove le chiacchere stanno a zero e l’impegno si misura con azioni concrete, autentiche e plurali e dove si esplicita un’azione congiunta che invita a cascata tanto dirigenti e utenti quanto amministratori e cittadini all’empatia ossia a mettersi nei panni degli altri in un passaggio dalla “corsa libera alla corsa doma” che, così facendo, richiede una nuova forma di sobrietà delle nostre vite.

(Giuseppe Vassura)