L’attuale successo del fotovoltaico dimostra che è in corso una vera e propria transizione energetica. Le fonti rinnovabili si stanno sostituendo ai combustibili fossili, a guidare questa rivoluzione sembra essere proprio l’energia solare, che in un solo decennio è passata da 43,7 GW ai più recenti 651 GW, superando anche l’eolico. Così, dopo il carbone, il gas e l’idroelettrico, è oggi il fotovoltaico ad essere la quarta fonte al mondo per capacità totale.

Impianto fotovoltaico

La situazione del fotovoltaico in Italia

In questo panorama mondiale di cambiamento e sensibilizzazione, anche l’Italia prosegue nella sua personale transizione energetica. La meta che la Penisola dovrà raggiungere entro il 2030 sarà quella di soddisfare ben il 30% dei consumi energetici lordi totali tramite fonti rinnovabili. Attualmente è il fotovoltaico a guidare il cambiamento del Paese, grazie a 58.000 nuove istallazioni, per un numero di impianti totali di 880.000, e una capacità nazionale di 20.865 MW. Un buon segno è anche il moltiplicarsi di attori che si occupano di fotovoltaico e, come nel caso di Green Network Energy, offrono un supporto per la sua installazione nelle abitazioni. Indicano una volontà di cambiamento anche le agevolazioni statali pensate con l’intento di attuare un mutamento energetico domestico a favore delle rinnovabili. Si parla per esempio del Superbonus, previsto dal Decreto Rilancio, che elevando l’aliquota di detrazione per specifici interventi di efficienza energetica, punta a sostenere il passaggio ad un’energia più pulita. Una presa di coscienza quindi data sia dal rispetto della salute che dai cambiamenti climatici in atto che ad oggi non possono più essere ignorati.

L’evoluzione del settore nei prossimi anni

In un’Europa che spinge alla transizione energetica verso le fonti rinnovabili, anche l’Italia deve fare la sua parte. L’obiettivo nel settore fotovoltaico è infatti quello di aggiungere 30 GW di nuova capacità installata, ma per sostenere tale prospettiva occorre anche un ammodernamento. Proprio per questo è prevista una digitalizzazione del 90% di tutti gli impianti, in modo da avere una gestione veloce e efficiente di tutto l’apparato energetico. Il processo di ammodernamento non si fermerà qui grazie all’intelligenza artificiale che permetterà non solo di migliorare la capacità di produzione dell’elettricità, ma renderà più agevole il rilevamento reciproco e l’interconnessione tra i dispositivi. Indispensabile conseguenza dell’ampia diffusione del fotovoltaico sarà anche una sua automatizzazione, attuata tramite l’implementazione dell’Internet of Things che, seguendo determinati algoritmi di apprendimento, avrà il compito di rendere più produttivi e sicuri gli impianti stessi. Il processo di cambiamento culminerà con delle vere e proprie centrali elettrice virtuali, a cui si connetteranno gran parte dei sistemi residenziali. Le cosiddette Virtual Power Plant (Vpp) supporteranno la gestione collaborativa e la partecipazione alla pianificazione, per una nuova tecnologia quindi che fungerà da enorme propulsore per la crescita del fotovoltaico.