Bologna (Aggiornamento ore 12 del 18 ottobre). Balzo in avanti dei contagiati nell’Ausl si Imola che passa dai 12 di 24 ore fa ai 40 odierni, di cui 8 riguardano l’ambito scolastico.

La situazione in Italia

Contagi ancora in crescita, nelle ultime 24 ore in Italia raggiunti gli 11.705 (+ 780 rispetto a ieri) con 146.541 tamponi (- 19.296). In crrescita i decessi: 69 (+ 22). I ricoverati con sintomi sono 7.131 (+ 514), in crescita i ricoverati nelle terapie intensive: 750 (+ 45). Gli attuali positivi sono 126.237 contro i 116.935 di ieri, i guariti odierni 2.334 (+ 1.079). In Lombardia i positivi raggiungono quota 2975 (+ 311), altre tre sono sopra quota 1.000: Campania 1.376 (- 44), Lazio 1.198 (+ 204), Piemonte 1.123 (+ 151), Toscana 906 (+ 27). Il Molise è la regine con meno: 27. In Emilia Romagna calano i contagi: 526, ma con 9.000 tampini, 4.300 in meno di ieri. Crescono i decessi: 6 (+ 1).

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La situazione nell’Ausl di Imola

Nel Circondario Imolese si registrano oggi 40 nuovi casi positivi di cui 11 asintomatici su 429 tamponi refertati ieri. 23 sono contatti di casi già accertati (in 13 casi si tratta di famigliari o conviventi); 1 è stato tracciato con screening pre-chirurgico e 2 con screening lavorativo; 14 sono definiti come sporadici ed hanno effettuato il tampone perché sintomatici. Si tratta di 26 persone di Imola, 6 di Mordano, 4 di Medicina, 2 di Casalfiumanese, 1 di Castel San Pietro Terme e 1 di Dozza.
3 le persone guarite. I casi totali da inizio pandemia salgono a 698, i casi attivi a 114

La situazione nelle scuole imolesi

Tra i casi di oggi sono 8 le persone che frequentano un ambito scolastico. Le scuole coinvolte sono:

Asilo Nido Mora e Mirtillo di Imola. 1 alunno asintomatico contatto stretto di caso famigliare. L’ultimo giorno a scuola è stato il 15 ottobre. Alunni e personale docente e Ata della sezione sono stati considerati contatti stretti e posti in quarantena con tampone programmato.

Liceo scientifico Valeriani di Imola. 1 studente contatto stretto extrascolastico di caso positivo, asintomatico. L’ultimo giorno di scuola è stato il 12 ottobre. I compagni di classe sono stati considerati contatti stretti (tampone e quarantena), i docenti contatti occasionali (solo tampone).

Scuola media G. Pascoli di Mordano. 1 studente contatto famigliare di caso positivo, sintomatico. Ha frequentato fino al 12 ottobre. Gli alunni sono stati considerati contatti stretti, i docenti contatti occasionali.

Liceo classico Rambaldi di Imola. 1 alunno sintomatico, ha frequentato fino al 9 ottobre. Tampone di controllo a compagni e docenti.

Istituto tecnico industriale Itis Alberghetti di Imola. 1 contatto stretto extra scolastico, asintomatico, ultimo giorno di scuola 12 ottobre. Gli alunni sono stati considerati contatti stretti, i docenti contatti occasionali

– Istituto agrario Scarabelli di Imola. 1 studente asintomatico, ultimo giorno di scuola 12 ottobre. I compagni sono stati considerati contatti stretti, i docenti contatti occasionali.

Scuola media L. Orsini di Imola. 1 studente sintomatico, ultimo giorno di scuola 13 ottobre. I compagni sono stati considerati contatti stretti, i docenti contatti occasionali.

Liceo tecnologico Alberghetti. 1 studente sintomatico. Nei giorni precedenti la comparsa dei sintomi ha effettuato didattica a distanza pertanto non sono stati presi provvedimenti.

La situazione in regione

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 40.859 casi di positività, 526 in più rispetto a ieri, su 9.189 tamponi eseguiti.

Dei nuovi positivi, sono 220 gli asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: complessivamente 148 persone (tra i nuovi positivi) erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone e 232 sono state individuate nell’ambito di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 43,5 anni.

Sui 220 asintomatici, 108 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 58 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 3 per screening sierologici, 2 con i test pre-ricovero. Per 49 casi è in corso la verifica sul motivo del tampone.

Questa la situazione nelle province: Bologna (115), Reggio Emilia (71), Ferrara (63), Modena (59), Piacenza (43), Rimini (37), Parma (22), Ravenna (16). A Imola 40, Forlì 32 e a Cesena 28.

A Bologna e provincia, su 115 nuovi positivi, 90 sono sintomatici e 25 asintomatici. Su 17 degli asintomatici è in corso l’indagine epidemiologica, 5 sono stati individuati con test per specifiche categorie (aziende, Cra, scuola) e 3 per contact tracing. Dei 115 casi complessivi, 97 sono classificati come sporadici e 18 riconducibili a focolai individuati.

In provincia di Reggio Emilia, su 71 nuovi casi positivi di cui 10 asintomatici, 34 sono riconducibili a focolai già noti, 37 classificati come sporadici.

In provincia di Ferrara i 63 positivi, di cui 61 asintomatici, sono così suddivisi: 5 nuovi contagi dovuti a contatti di casi noti, tutti riconducibili a focolai famigliari o scolastici; 1 persona sottoposta a tampone per sintomatologia su richiesta del medico di medicina generale, 1 in ospedale per sintomi e 1 individuato per screening su operatori sanitari; 39 ospiti Cra – tutti in isolamento – presso, testati per screening; 16 operatori della stessa Cra, sempre individuati tramite screening.

59 i nuovi positivi in provincia di Modena, di cui 36 asintomatici. Nel dettaglio: 27 sono contatti di casi noti, legati a diversi focolai, 5 sono risultati positivi allo screening per categorie professionali e in ambito scolastico, 1 è di rientro dall’estero (Ucraina) e per 26 casi, sporadici, è in corso la ricerca epidemiologica.

In provincia di Piacenza sono 43 i nuovi positivi, di cui 18 asintomatici. 9 per test effettuati in laboratori privati; 1 in una Cra, 3 per screening a dipendenti; 8 effettuati dalle Unità territoriali Usca per presenza di sintomi e 15, sempre per presenza di sintomi, dall’Igiene pubblica; 2 per accesso al Pronto soccorso, 4 in ambito scolastico, 1 per screening agli operatori sanitari.

A Rimini sono 37 i nuovi casi, di cui 22 asintomatici. 12 pazienti, considerati sporadici, sono stati individuati per presenza di sintomi; 21 per contatto con casi certi, per la maggior parte famigliari; 2 per test professionali, 1 per test pre ricovero e 1 è di rientro dall’estero (Ucraina).

A Forlì si segnalano 32 casi, di cui 15 asintomatici. 25 sono risultati positivi per contatto con casi positivi da focolai già noti; 2 a seguito di tampone richiesto dal medico di famiglia per sintomi; 1 dopo tampone effettuato a fine quarantena per contatto con positivo; 1 da tampone effettuato in laboratorio privato; 1 per tampone pre ricovero, 1 per screening in casa di cura privata e 1 per contatto con familiare positivo.

28 i nuovi casi a Cesena, dei quali 5 asintomatici. Nel dettaglio: 16 sono stati individuati con il contact tracing, per contatto di casi già accertati, nella maggior parte in ambito familiare, 10 per sintomatologia e 1 attraverso screening professionale; 1 caso è di rientro dall’estero (Tunisia).

I 22 casi di Parma e provincia, di cui 9 asintomatici, sono stati individuati: 10 per presenza di sintomi; 5 per contact tracing, prevalentemente da focolai; 4 per screening pre ricovero e 2 per screening in una Cra, 1 per tampone effettuato volontariamente da un cittadino.

A Ravenna si sono registrati 16 nuovi casi, di cui 9 asintomatici. 6 pazienti sporadici, individuati per sintomatologia, 8 per contact tracing, di cui la maggior parte per contatti famigliari e alcuni da fuori provincia; 2 per rientro dall’estero (Romania e Moldavia).

I tamponi effettuati sono stati 9.189, per un totale di 1.375.298. A questi si aggiungono anche 2.042 test sierologici.

I casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, a oggi sono 9.163 (514 in più di quelli registrati ieri).

Purtroppo, si registrano 6 nuovi decessi: 1 a Modena (una donna di 98 anni); 4 a Parma e provincia (3 uomini di 89, 80 e 74 anni e una donna di 91) e 1 a Piacenza (uomo di 82 anni).

Le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 8.657 (+ 500 rispetto a ieri), circa il 95% dei casi attivi.

Sono 67 i pazienti in terapia intensiva (+2 rispetto a ieri) e 439 (+12 sempre da ieri) quelli ricoverati negli altri reparti Covid.

Sul territorio, le 67 persone ricoverate in terapia intensiva sono così distribuite: 8 a Piacenza (uno in meno di ieri), 5 a Parma (stabili rispetto a ieri), 2 a Reggio Emilia (stabili rispetto a ieri), 8 a Modena (+1 rispetto a ieri ), 30 a Bologna (2 in più di ieri); 1 a Imola (stabili rispetto a ieri), 2 a Ferrara (stabili rispetto a ieri); 2 a Ravenna (uno in meno di ieri), 2 a Forlì (stabili rispetto a ieri), 2 a Cesena (numero invariato rispetto a ieri) e 5 a Rimini (1 in più di ieri).

Le persone complessivamente guarite salgono a 27.181 (+6 rispetto a ieri): 7 “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, e 27.174 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

Questi i nuovi casi di positività sul territorio, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 5.642 a Piacenza (+43, di cui 25 sintomatici), 4.782 a Parma (+22, di cui 13 sintomatici), 6.457 a Reggio Emilia (+71, di cui 61 sintomatici), 5.672 a Modena (+59, di cui 23 sintomatici), 7.409 a Bologna (+115, di cui 90 sintomatici); 698 casi a Imola (+40, di cui 29 sintomatici), 1.869 a Ferrara (+63, di cui 2 sintomatici); 2.028 a Ravenna (+16, di cui 8 sintomatici), 1.780 a Forlì (+32, di cui 17 sintomatici), 1.363 a Cesena (+28, di cui 23 sintomatici) e 3.159 a Rimini (+37, di cui 15 sintomatici). /EC

La situazione delle terapie intensive

La Regione Emilia-Romagna, come ribadito anche il ministro Roberto Speranza, è ormai prossima al raggiungimento dell’obiettivo sulle terapie intensive fissato dal ministero della Salute dopo la diffusione della pandemia.

Reparto Covid-19 Policlinico Sant’Orsola di Bologna (Foto Regione Emilia Romagna)

Con i suoi 634 posti letto di terapia intensiva già allestiti, e quindi subito attivabili in caso di bisogno – si tratta dell’ultimo dato disponibile, aggiornato a questa mattina -, e i rimanenti in fase di realizzazione, il traguardo da raggiungere per l’Emilia-Romagna è ormai vicinissimo: 641, definito dal dicastero sulla base del rapporto tra numero di cittadini e posti letto (14 posti ogni 100mila abitanti). Rispetto ai pazienti Covid ricoverati a ieri in Emilia-Romagna in terapia intensiva, 61 in totale, risulta occupato circa il 10% dei posti letto della rete regionale.

Anche rispetto all’impiego dei ventilatori polmonari, l’Emilia-Romagna non li ha lasciati inutilizzati, al contrario ha usato il 100% della strumentazione ricevuta dal Commissario.

Dei 634 posti totali, 301 sono quelli di terapia intensiva già dedicati ai pazienti Covid: 129 pronti e in parte utilizzati, ulteriori 128 allestiti e liberi in caso di necessità, a cui se ne aggiungeranno 30 da inaugurare nei prossimi giorni al Policlinico di Modena e 14 al Policlinico Sant’Orsola di Bologna, a completamento del Covid Intensive Care, l’hub regionale di terapia intensiva.

Peraltro, già nella fase del picco epidemico, la scorsa primavera, grazie al piano regionale di rafforzamento e integrazione della rete di terapia intensiva messo a punto insieme alle Aziende sanitarie, l’Emilia-Romagna, tra le regioni più colpite, aveva assicurato la disponibilità di 690 posti, di cui 573 dedicati a pazienti Covid, che nei mesi successivi sono stati riconvertiti al loro precedente utilizzo.

E poiché la pianificazione riguarda sì la terapia intensiva, ma anche l’area non critica, ad oggi in Emilia-Romagna sono già disponibili 668 posti letto Covid. Dotazione che viene costantemente aggiornata, sulla base di una serie di indicatori relativi all’andamento dell’epidemia, per garantire una disponibilità adeguata alla gestione dell’epidemia e delle altre attività sanitarie.