Roma. Il Presidente del Consiglio ha illustrato le nuove misure che comporranno il Dpcm che uscirà lunedì 19 ottobre per il contenimento della nuova ondata di contagia da Covid-19. Misure che andranno ad aggiungersi a quelle già previste dal Dpcm 13 ottobre.

Le misure in sintesi

Zone rosse

La decisione è lasciata alle singole amministrazioni comunali. I sindaci dispongono la chiusura al pubblico, dopo le ore 21, di vie o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, fatta salva la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private.


Scuole

Le attività scolastiche resteranno in presenza. “Si tratta di un asset fondamentale per il Paese”, ha sottolineato il Presidente del Consiglio. Fermo restando che l’attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l’infanzia continua a svolgersi in presenza, per contrastare la diffusione del contagio, previa comunicazione al Ministero dell’istruzione da parte delle autorità regionali, locali o sanitarie delle situazioni critiche e di particolare rischio riferito ai specifici contesti territoriali, le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado dovranno adottare sempre più forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica incrementando il ricorso alla didattica digitale integrata, che rimane complementare alla didattica in presenza, modulando ulteriormente la gestione degli orari di ingresso e di uscita degli alunni, anche attraverso l’eventuale utilizzo di turni pomeridiani e disponendo che l’ingresso non avvenga in ogni caso prima delle 9.00.

Le università, sentito il Comitato Universitario Regionale di riferimento, predispongono, in base all’andamento del quadro epidemiologico, piani di organizzazione della didattica e delle attività curriculari in presenza e a distanza in funzione delle esigenze formative tenendo conto dell’evoluzione del quadro pandemico territoriale e delle corrispondenti esigenze di sicurezza sanitaria ed, in ogni caso, nel rispetto delle linee guida del ministero dell’Università e della Ricerca.

Sport

L’attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto sono consentite solo in forma individuale e non sono consentite gare e competizioni. Sono altresì sospese tutte le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto aventi carattere ludico-amatoriale. Resta invece consentita l’attività professionistica afferenti alle varie federazioni. Sembra secondo una prima interpretazione che siano possibile le partite di calcio fino ala prima categoria, mentre sono sospese le partite delle scuole calcio e dell’attività di base, che potrà essere svolta solo con allenamenti con distanziamento e senza fasi agonistiche.

Palestre

“Daremo una settimana per adeguare i protocolli di sicurezza e per verificarne i rispetti, se questo avverrà, ovviamente con il coinvolgimento del competente giudizio del Comitato tecnico scientifico, non ci sarà ragione di chiudere queste attività, ma se ciò non avverrà la settimana prossima saremo costretti a sospendere l’attività al chiuso di palestre e piscine”, queste le parole testuali del Presidente Conte.

Bar e ristoranti

Le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 5 sino alle ore 24 con consumo al tavolo, e con un massimo di sei persone per tavolo, e sino alle ore 18 in assenza di consumo al tavolo; resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché, fino alle ore 24 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. E’ fatto obbligo per gli esercenti di esporre all’ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale medesimo, sulla base dei protocolli e delle linee guida vigenti. Restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro”.

Congressi, sagre e fiere locali

Sono vietate le sagre e le fiere di comunità. Restano consentite le manifestazioni fieristiche di carattere nazionale e internazionale ed i congressi, previa adozione di protocolli validati dal Comitato tecnico-scientifico, e secondo misure organizzative adeguate alle dimensioni ed alle caratteristiche dei luoghi e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro. Sono sospese tutte le attività convegnistiche o congressuali, ad eccezione di quelle che si svolgono con modalità a distanza.

Pubblica amministrazione

Nell’ambito delle pubbliche amministrazioni tutte le riunioni si svolgono in modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni di interesse pubblico; è fortemente raccomandato svolgere anche le riunioni private in modalità a distanza. Incrementeremo anche la possibilità di fare ricorso allo smart workibg.

Sale giochi

Le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo sono consentite dalle ore 8 alle ore 21. L’apertura è consentita a condizione che le Regioni e le Province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi; detti protocolli o linee guida sono adottati dalle Regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali.

Spettacoli e feste

Gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto sono possibili con le condizioni previste dal Dpcm 13 ottobre.

Restano sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso. Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto. Le feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose sono consentite con la partecipazione massima di 30 persone nel rispetto dei protocolli e delle linee guida vigenti. Con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato di evitare feste, nonché di evitare di ricevere persone non conviventi di numero superiore a sei.

Il Presidente del Consiglio, in conclusione, ha poi annunciato che “c’è l’impegno del governo per compensare gli imprenditori colpiti da queste nuove misure”.

Ha poi lanciato una sorta di messaggio ai cittadini. “La strategia non è e non può essere la stessa attuata in primavera. In questi mesi abbiamo lavorato, aumentato il personale sanitario di 34.000 unità, abbiamo più che raddoppiato i posti in terapia intensiva e subintensiva e siamo pronti a distribuire alle regione altre 1.600 attrezzature per terapie intensive e subintensive.
Siamo partiti da zero con le mascherine chirurgiche e adesso ne produciamo ogni giorno più di 20 milioni di pezzi. Siamo tra i pochi paesi al mondo a distribuire ogni giorno gratuitamente una mascherina chirurgica a ogni studente italiano in 18.000 scuole, nonchè 7 milioni di mascherine e ospedali, residenze per anziani, forze di polizia. Abbiamo distribuito fin qui più di un miliardo di mascherine, camici, tute, ventilatori, maschere per l’ossigeno, abbiamo investi miliardi per trasporti, scuole, università. Sappiamo che ci sono ancora criticità, siamo arrivati a fare fino a 160.000 tamponi al giorno, ma bisogna evitare file di ora per le prove tamponi. Non abbiamo mai abbassato la guardia.
Però dobbiamo renderci conto che le misure più efficaci rimangono l’uso delle mascherine, il distanziamento e il lavaggio delle mani. Dobbiamo essere consapevoli che siamo più vulnerabili quando incontriamo parenti e ed amici, ma non è il momento di abbassare la guardia, facciamo la massima attenzione e usiamo la massima precauzione.
Il Governo si aspetta di vedere il risultato di queste ultime manovre nel giro di qualche settimana, ma ancora per un po’ di tempo dobbiamo impegnarci a rispettare queste misure, a fare questi sacrifici in attesa che si concludano le verifiche sulle terapie monoclonali e sui vaccini in modo da renderli disponibili a tutti noi. Il Governo c’è, ma ognuno deve fare la sua parte”.