Dozza (BO). Un fine settimana e tanta gente a visitare il borgo storico. Grazie anche all’inaugurazione dello Studiolo del Papa, che si è tenuta venerdì 16 ottobre nella Rocca di Dozza. Lo Studiolo è stato ristrutturato e aperto al pubblico grazie ad un consistente intervento reso possibile con un finanziamento di “art bonus”. Tiziano Grandi, con questa formula, ha infatti donato la somma per il lavori necessari al restauro dello Studiolo. L’Art bonus è una forma di sostegno del mecenatismo a favore del patrimonio culturale e chi effettua erogazioni per il sostegno della cultura, come previsto dalla legge, potrà godere di benefici fiscali sotto forma di credito di imposta. L’Amministrazione Comunale ringrazia Tiziano Grandi, per la sensibilità dimostrata nell’interesse verso il proprio paese.

L’inaugurazione dello Studiolo del Papa nella rocca di Dozza

Lo Studiolo del Papa era inaccessibile da 40 anni ed è tornato ad arricchire il percorso di visita alla Rocca.

Studiolo del Papa nella rocca di Dozza

Questo intervento è un ulteriore tassello nella tutela del patrimonio artistico e culturale e si aggiunge a quelli già effettuati, come il recupero di alcuni murales, alla riqualificazione della strada panoramica via Anastasia e alla sistemazione della palazzina ora sede del Centro studi tolkieniani. Da ultimo sono in corso i lavori per la sistemazione dei beccatelli del torrione della Rocca.

“Siamo molto soddisfatti – commenta il Sindaco di Dozza Luca Albertazzi – di questo importante risultato, che premia la grande passione e attenzione che stiamo dimostrando nel recupero di spazi che aumentano l’attrattività culturale e turistica di Dozza. E stiamo realizzando tutto questo in tempi rapidi e con una gestione oculata delle risorse che i privati donano. Fino ad oggi con l’art bonus sono stati raccolti circa 128.300 Euro tutti destinati a restauri nella Rocca. Vogliamo ringraziare – prosegue il Sindaco – Tiziano Grandi, l’Arch. Nanni, la Fondazione Dozza Città d’Arte nella persona della Presidente Simonetta Mingazzini nonché i restauratori della Biores che tanto stanno facendo per recuperare diversi vani della Rocca. Mi preme ricordare anche che lo scorso weekend Dozza era inserita nelle giornate d’autunno del Fai e questo ha sicuramente contribuito al grande afflusso di visitatori. Per questo voglio ringraziare tutti coloro che hanno collaboratori con disponibilità ed entusiasmo”.