Può capitare durante un trasloco, o magari dopo una bolletta troppo esosa. Sono molte le persone che si ritrovano ogni giorno alle prese con un cambio di fornitura per quanto riguarda energia elettrica o gas, magari dopo aver cambiato casa. Come si fa a cambiare fornitore del gas? Il primo consiglio è di muoversi in maniera informata: sempre meglio prima informarsi con cura e per tempo. Prima di fare questo passo bisogna trovare anche online un’offerta per la luce che sia in linea con le proprie possibilità economiche e con i propri ritmi di vita. In questo modo ci si potrà poi preparare per tempo al cambio fornitura e attuarlo senza problemi. Vediamo quindi qual è la situazione e qualche suggerimento per quando si decide di cambiare fornitura.

Cambio fornitura, tempi e modalità

Una volta individuata l’offerta più in linea con le proprie esigenze, l’atto pratico di effettuare un cambio di fornitore non è così complicato come si può pensare. Nel momento in cui viene sottoscritto il nuovo contratto luce e gas, infatti, sarà il nuovo operatore a dover comunicare al precedente la chiusura dell’accordo in corso, con il cliente che non avrà particolari beghe dal punto di vista della comunicazione.

La documentazione richiesta per cambiare fornitura è un documento d’identità e un codice fiscale valido, una bolletta del vecchio fornitore, codice POD (utile anche in caso di blackout) per la luce o PDR per il gas e un IBAN nel caso in cui si volesse avviare la domiciliazione bancaria dei pagamenti. Per quanto riguarda i tempi serviranno in genere almeno due mesi dalla richiesta, a seconda se si tratti di fornitura domestica o meno e se si passi al mercato di maggior tutela o a quello libero. Anche i costi sono influenzati da questi parametri: dal mercato di maggior tutela a quello libero il costo è gratis, da mercato libero a mercato libero si pagano 27 euro solo se c’è stato un altro cambio nei precedenti dodici mesi e se si va dal mercato libero a quello di maggior tutela vanno considerati i 16 euro di imposta di bollo.

Nuova fornitura, qualche consiglio

Ci sono alcuni accorgimenti che sarebbe il caso di adottare quando si cambia la propria fornitura di energia per non rischiare di incorrere in errori comuni e grossolani. Ecco qualche consiglio.
– Verifica il tuo consumo. Sapendo quanti kilowattora utilizzi ogni anno puoi cercare con più precisione un’offerta che sia adatta a te: per farlo, basterà consultare una qualsiasi bolletta alla voce “consumo annuo” o controllare il contatore se di ultima generazione.
– Conosci le tue abitudini. Quasi tutte le offerte nel mercato libero si dividono in monorarie o biorarie e, se i consumi si concentrano la mattina presto e la sera sarà meglio optare per l’ultima; viceversa, preferibile la monoraria se l’impiego di energia è costante nel corso della giornata.
– Confronta le tariffe. Gli operatori che offrono contratti per l’energia sono ormai molti e mettono sul piatto diverse varianti, per cui la cosa migliore da fare è sfruttare uno dei tanti portali online per farsi una idea delle varie proposte e scegliere la più adatta alle proprie abitudini.