“Tutelare la salute e l’economia e siamo motivati a fare tutto il possibile per questo obiettivo”, con queste parole il Presidente del Consiglio ha illustrato il nuovo Dpcm 24 ottobre in vigore dal 25 ottobre al 24 novembre contenente ulteriori misure per il contenimento dell’emergenza sanitaria.


Il testo del Dpcm 24 ottobre >>>> DPCM_20201024

Allegati al Dpcm 24 ottobre >>>> DPCM_20201024_allegati

Rispetto all’ultimo Dpcm il Governo ha deciso di chiudere bar e ristoranti alle 18, con un massimo di 4 persone per tavolo, mentre resteranno aperti la domenica. Non accolta la proposta della Conferenza delle Regioni dove si chiedeva la chiusura alle 23.

Lettera della Conferenza delle Regioni al Premier >>>> LETTERA CONFERENZA REGIONI A CONTE (1)

Scuole: fermo restando che l’attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l’infanzia continua a svolgersi in presenza, per contrastare la diffusione del contagio, previa comunicazione al ministero dell’Istruzione da parte delle autorità regionali, locali o sanitarie delle situazioni critiche e di particolare rischio riferite agli specifici contesti territoriali, le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica, incrementando il ricorso alla didattica digitale integrata, per una quota pari almeno al 75 per cento delle attività, modulando ulteriormente la gestione degli orari di ingresso e di uscita degli alunni, anche attraverso l’eventuale utilizzo di turni pomeridiani e disponendo che l’ingresso non avvenga in ogni caso prima delle 9,00.

Stop a tutto lo sport giovanile e dilettantistico, sia a livello provinciale che regionale.

Restano consentiti soltanto gli eventi e le competizioni sportive, riconosciuti di interesse nazionale, nei settori professionistici e dilettantistici, dal Comitato olimpico nazionale italiano (Coni), dal Comitato italiano paralimpico (Cip) e dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva; le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra partecipanti alle competizioni di cui alla presente lettera sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva.

Se così fosse il Gp d Formula uno a Imola dovrebbe svolgersi senza la presenza di pubblico.

Confermata la possibilità di chiudere piazze e strade dalle ore 21 qualora vi siano rischi di assembramento.

Sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per quelli con presidio sanitario obbligatorio o che effettuino l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi.

Sospese inoltre le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò; gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto; le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso. Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose. Con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza. Sono vietate le sagre, le fiere di qualunque genere e gli altri analoghi eventi.

o) sono sospesi i convegni, i congressi e gli altri eventi, ad eccezione di quelli che si svolgono con modalità a distanza.

È fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi.

Intanto il governo sta lavorando ad un piano per le imprese maggiormente colpite dalle misure di queste settimane con un decreto che dovrebbe uscire nei primi giorni della settimana.