Pubblichiamo questa lettera aperta dell’imprenditore Girolamo Asta indirizzata al Governo italiano.

Caro Governo,
non sta a me valutare o giudicare la tua efficacia, nel gestire questa situazione, sul piano sanitario. Non ne ho nè conoscenze nè competenze specifiche.

Quindi, la mascherina la indosso e rispetto le regole anticontagio, stabilite da chi ha studiato per definirle e ne sa, certamente più di chi su questo campo ragiona in base al sentito dire.

Allo stesso tempo, credo tu non abbia alcuna giustificazione nel lasciare in difficoltà economiche, causa il rispetto di queste regole, Cittadini, Famiglie e Imprese. Non fino a quando continuerai a gestire in modo iniquo e criminale i soldi (nostri) per spese militari, opere inutili, stipendi faraonici, incapacità negli investimenti.

Questo non lo accetto.

E che nessuno mi tiri in ballo la menata della demagogia, riempendosi la bocca di questa parola della quale a malapena conosce il significato, men che meno l’etimologia.

Visto che ami dare in mano a noi Cittadini la responsabilità di quesiti complessi (vedi, per esempio, modifiche costituzionali) dei quali non sappiamo nulla, e che ci limitiamo a votare in modo pecoreccio, con la logica del tifo da stadio e in base al mitico motto populista e stupido del “Tutti a casa”, perché non ci chiedi anche una cosetta tipo: “Preferisci che i tuoi soldi, quelli che ti sudi quotidianamente e paghi in tasse, siano utilizzati per acquistare carri armati e cacciabombardieri, mine antiuomo, navi da guerra… o credi sia meglio utilizzare gli oltre 60 milioni giornalieri, spesi in armamenti, per far fronte alla situazione di crisi che sta distruggendo il tessuto imprenditoriale, il futuro dei giovani e la motivazione delle persone a vivere una progettualità di vita?”

La risposta generale potrebbe essere una sorpresa… come farti accorgere che se la politica non ha come obiettivo il creare le condizioni per la serenità e il benessere di chi viene da te amministrato, può fare i proclami che vuole, darsi regole, posizionamenti, strategie… e continuare a diffondere propaganda buttando fango sull’altro sperando così di avere più luce per se’.

Ma non sarà mai un sistema evolutivo, di qualità e miglioramento per un popolo, maturo o meno che sia, bisognoso non solo di pane e lavoro ma, soprattutto di un modello culturale, etico e morale da utilizzare come rispecchiamento ed esempio, per calibrare il proprio stile di vita e la propria visione del mondo coerentemente con ciò che riceve da chi lo governa.

(Girolamo Asta – Un cittadino ordinario)