Bologna (Aggiornamento ore 12 del 26 ottobre). Meno tamponi meno positivi. Con 124.686 tamponi (- 37.194 rispetto a ieri) in Italia i casi positivi sono 17.012 (- 4.261). I casi totali dall’inizio della pandemia a 542.789 (+ 17.007). Purtroppo crescono i decessi: 141 (+ 13), 37.479 in totale. Le terapie intensive raggiungono quota 1.284 (+ 76). I ricoverati con sintomi: 12.997 ( + 993). Gli attuali positivi sono 236.684 (+ 14,443), i guariti odierni sono 2.423 2.086 (è 337). In Emilia Romagna i casi sono 1.146 (- 46 rispetto a ieri) con 12.000 tamponi (+ 2.400), tre nuovi decessi. A Imola i nuovi casi sono 19 (- 6) con 319 tamponi (- 54).

Calo dei contagi in Lombardia: 3.570 (- 2.192), a seguire, balzo in avanti della Toscana: 2.171 (+ 308), Campania 1.981 (- 609), Lazio 1.698 (+ 157), Piemonte 1.625 (- 662), Veneto 1.129 (- 339). La Basilicata è la regione con meno positivi: 8.

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La situazione nell’Ausl di Imola

Su 319 tamponi refertati ieri, sono 19 i casi di positività registrati oggi dall’Ausl di Imola. Nessuna guarigione. Si tratta di 13 persone di Imola, 4 di Mordano e 2 di Castel San Pietro. 13 sono i soggetti sintomatici mentre 6 non mostrano sintomi e sono state rilevate attraverso contact tracing. 9 persone erano già in isolamento al momento del tampone e 12 sono collegabili a focolai già accertati. Salgono a 874 i casi totali e a 274 gli attivi. 903 le persone in quarantena o isolamento. Sono 8 le persone ricoverate al S. Maria della Scaletta.

La situazione nelle scuole imolesi

Nel corso del week end sono stati notificati al settore Covid Scuole del Dipartimento di Sanità Pubblica 15 persone positive frequentanti ambiti scolastici.
Di seguito la sintesi dei casi e delle Scuole coinvolte:
Istituto Chimico Luca Ghini, Imola: studente asintomatico, che ha frequentato fino al 16 ottobre. L’intera classe era già in isolamento per la positività di un caso indice. Non è stato necessario prendere ulteriori provvedimenti.

Scuola secondaria di 1° grado Orsini, Imola: studente sintomatico, che ha frequentato fino al 17 ottobre. Anche in questo caso si tratta di caso secondario, già in isolamento col resto della classe, individuato grazie ai tamponi effettuati alla classe del caso indice. E’ stato deciso di prolungare l’isolamento della classe.

Scuola primaria Cappuccini, Imola: studente sintomatico, che ha frequentato fino al 24 ottobre. Si è provveduto ad isolare la classe e 3 docenti.

Istituto Agrario Scarabelli, Imola: studente asintomatico, che ha frequentato fino al 15 ottobre. Si tratta di caso secondario, già in isolamento col resto della classe, individuato grazie ai tamponi effettuati alla classe del caso indice. E’ stato deciso di prolungare l’isolamento della classe.

Scuola primaria Rubri, Imola: 4 studenti di cui 1 sintomatico e 3 asintomatici, che hanno frequentato fino al 22 ottobre. Sono tutti casi secondari individuati grazie a tamponi effettuati alla classe in seguito ad un caso indice. La classe è stata posta in isolamento.

Asilo nido La casa delle Cicogne, Imola: 2 bambini sintomatici, che hanno frequentato rispettivamente fino al 19 e 22 ottobre. Classe ed educatori vengono posti in isolamento.

ITIS Alberghetti, Imola: 2 studenti di diverse classi, sintomatici, che hanno frequentato rispettivamente fino al 17 e 22 ottobre. Le due classi sono state poste in isolamento.

Istituto Agrario Scarabelli, Imola: 1 studente asintomatico, residente fuori AUSL, che ha frequentato fino al 24.10. Per la classe è stata disposta la quarantena.

Scuola secondaria di 1° grado Valsalva, Imola: 1 studente sintomatico, ultimo giorno di frequenza è stato il 19 ottobre. Per la classe è stata disposta la quarantena.

Scuola secondaria di 1° grado Pascoli, Mordano: 1 studente asintomatico, caso secondario individuato grazie al tracciamento dei contatti scolastici di un precedente caso, ultimo giorno di frequenza il 17.10. La classe era già in quarantena e non è stato necessario prendere ulteriori provvedimenti.

La situazione in regione

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 47.877 casi di positività, 1.146 in più rispetto a ieri, su un totale di 12.083 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, che giungono così a quota 1.488.534. Dei nuovi positivi, sono 668 gli asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: complessivamente, tra i nuovi positivi 222 persone erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone e 302 sono state individuate nell’ambito di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 43,2 anni.

Sui 668 asintomatici, 318 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 40 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 9 per screening sierologico, 12 con i test pre-ricovero. Per 289 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La provincia con più contagi è quella di Bologna (267), a seguire Reggio Emilia e Modena (entrambe con 151 nuovi casi), Piacenza (121), Parma (105), Rimini (106) e Ravenna (87). Poi la provincia di Ferrara (58), quindi Forlì (43), Cesena (38) e il circondario imolese (19). Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

I tamponi effettuati sono stati 12.083, per un totale di 1.488.534. A questi si aggiungono anche 2.198 test sierologici.

I casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, a oggi sono 15.769 (944 in più di quelli registrati ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 14.860 (+880 rispetto a ieri), il 94,2% dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 3 nuovi decessi: 1 in provincia di Parma (una donna di 95 anni), 2 in provincia di Modena (due uomini, di 78 e 84 anni). Dall’inizio della pandemia, in Emilia-Romagna i decessi sono stati complessivamente 4.564.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 93 (+5 rispetto a ieri), quelli in altri reparti Covid816 (+59). Sul territorio, le 93 persone ricoverate in terapia intensiva sono così distribuite: 7 a Piacenza (+1 rispetto a ieri), 13 a Parma (+1), 5 a Reggio Emilia (+1), 6 a Modena (-1), 39 a Bologna (+3), 2 a Imola (invariato rispetto a ieri), 5 a Ferrara (invariato), 4 a Ravenna (invariato), 3 a Forlì (+1), 2 a Cesena (invariato) e 7 a Rimini (-1).

Le persone complessivamente guarite salgono a 27.544 (+199 rispetto a ieri).

Questi i nuovi casi di positività sul territorio, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 6.374 a Piacenza (+121, di cui 22 sintomatici), 5.239 a Parma (+105, di cui 57 sintomatici), 7.445 a Reggio Emilia (+151, di cui 98 sintomatici), 6.520 a Modena (+151, di cui 21 sintomatici), 9.115 a Bologna (+267, di cui 76 sintomatici), 874 casi a Imola (+19, di cui 13 sintomatici), 2.245 a Ferrara (+58, di cui 26 sintomatici); 2.461 a Ravenna (+87, di cui 53 sintomatici), 2.092 a Forlì (+43, di cui 29 sintomatici), 1.587 a Cesena (+38, di cui 28 sintomatici) e 3.925 a Rimini (+106, di cui 55 sintomatici).

I tracciamenti dei contatti continuano

Nessun passo indietro della Regione Emilia-Romagna nell’azione di contact tracing, condotta fino ad ora con buoni risultati e che continuerà su tutto il territorio grazie all’impegno, poderoso, del Servizio sanitario regionale. Lo ribadisce l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, in risposta alla consigliera Silvia Piccinini che ha sollevato dubbi sulla proposta inviata dalle Regioni al Governo e chiesto l’intervento della Giunta di viale Aldo Moro.

“Non arretriamo di un millimetro, né alziamo bandiera bianca, tutt’altro. L’Emilia-Romagna è tra le Regioni che ancora, pur tra le tante difficoltà dovute al picco epidemico e grazie al prezioso e gravoso lavoro dei nostri Dipartimenti di Sanità pubblica, riesce a svolgere le indagini epidemiologiche, e continueremo a farlo”.

Non ci sarà alcuno stop ai tamponi, quindi, a cui saranno sottoposti – come è avvenuto finora – tutti i contatti stretti dei nuovi positivi, anche gli asintomatici. Perché l’obiettivo della sanità regionale, e le azioni messe in campo per raggiungerlo, è il medesimo, dall’inizio dell’epidemia: individuare in maniera sempre più efficace i positivi che non presentano sintomi e spegnere ogni nuovo potenziale focolaio.