Imola. La giunta, appena varata, dal sindaco Marco Panieri va in ordine sparso rispetto al DPCM (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri) del 24 ottobre con post perlomeno inopportuni se fatti su Facebook di impeto anche se il Decreto ha sicuramente delle falle evidenti dovute anche al fatto di trovarsi in piena epidemia. Gli assessori dovrebbero dare l’esempio, essere istituzionali e non guardare ognuno al proprio orticello per non alimentare “tragedie” (riportiamo da uno dei post sottostanti) come sarebbero forti tensioni sociali anche in città. E soprattutto prima di esternare, rapportarsi fra loro e col sindaco che li ha nominati.

Intanto vediamo il contenuto di tali post. Cominciamo da quello dell’assessore alla Cultura Giacomo Gambi perché da lungo tempo è un militante del Pd e ora lo rappresenta nelle istituzioni. Gambi, come numerosi altri assessori alla Cultura d’Italia, posta: “La misura assunta oggi nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che dispone la sospensione degli spettacoli in teatri, cinema e sale da concerto, colpisce il settore produttivo italiano che più di ogni altro ha saputo adottare misure efficaci e responsabili nel contrasto alla diffusione epidemica da Covid-19. L’evidenza statistica dimostra che oggi proprio i teatri e i cinema sono, in virtù del senso di responsabilità dimostrato nell’applicazione delle misure medico-sanitarie da gestori, lavoratori e pubblico, i luoghi più sicuri del Paese…”.

E subito i goliardici Amici del Binocolo postano una fotografia “ritoccata” di Gambi che attacca Conte vestito da “barbone” chiedendo l’elemosina.

Ma c’è un’altra “tigre” assai arrabbiata in giunta, Elena Penazzi assessora all’Autodromo, che posta: “Gli eventi protocollati, i teatri, i cinema, i ristoranti che adottano strettamente i protocolli devono poter rimanere aperti. Il DPCM non è equo in quanto toglie il potere alla coscienza dei cittadini. Occorre agire subito su trasporti e scuole, ma il resto creerà solo una tragedia economica e sociale. Occorre subito aiutare chi non potrà più lavorare, è davvero un peccato che a livello nazionale non siano state recepite le modifiche giuste e di buon senso che aveva proposto il presidente della Conferenza Stato-Regioni Stefano Bonaccini”.

Il Movimento 5 stelle l’attacca: “Facebook ci regala la perla serale della confusa assessora Elena Penazzi che, udite udite, scrive di non stare col Governo. Ma come assessore si dimentica per caso che in buona parte il Governo è rappresentato dalla stessa corrente politica dell’Amministrazione di Imola della quale lei fa parte? Cosa facciamo assessora Penazzi? Si dimette per incompatibilità di vedute, segnala la cosa al senatore Daniele Manca o al prode Bonaccini sempre più “one man show” che sui social invita alla massima unità? Un post populista che non porta alcun valore aggiunto, anzi. Attendiamo dal sindaco Marco Panieri ragguagli sulle posizioni della sua stretta collaboratrice di giunta”.

Per i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Nicolas Vacchi e Maria Teresa Merli “corre l’obbligo di fare notare alla Penazzi e a Gambi che il DPCM è un atto emesso da quel governo che ha la fiducia del M5S e del Pd. Corre poi l’obbligo di far notare anche che entrambi sono parte dell’amministrazione comunale imolese, di cui sono stati fiduciariamente nominati assessori dal sindaco Panieri, eletto per il Partito Democratico e per la coalizione di centrosinistra. È evidente che siamo molto d’accordo con le critiche che i due assessori muovono al Governo ‘giallorosso’, ma tali critiche all’esecutivo sono naturali e coerenti se e solo se provengono da esponenti di partiti coerentemente opposti a questo governo nazionale e locale”.

(Massimo Mongardi)