Da Fra Mauro a Sua Eminenza: certo, il Santo Padre Francesco (meglio mettere anche il nome, tenuto conto di quanti non ne riconoscono il pontificato accusandolo di essere troppo progressista, leggasi comunista), è andato a pescare, tra gli altri, un africano e un frate. Ora, un Papa dell’America Latina, poi un Papa Africano e, non subito, ma presto, un Papa Asiatico.

Frate Mauro Gambetti con Papa Francesco
(sanfrancescopatronoditalia.it)

L’ Europa ha fatto la scelta della secolarizzazione, stato delle cose che turba non solo i credenti, ma l’ intero popolo, perché nell’animo di tutti c’è, tra le altre, una componente trascendentale che chiede risposte, anche perché l’indifferenza dilagante non dà compiutezza alla complessità interiore di ogni donna e ogni uomo.

Ovviamente, la Chiesa si rivolge a quei Paesi dove il senso religioso, declinato spesso nei modi più fantasiosi, è ancora una forte componente della cultura diffusa. Il prudente, ma costante avvicinamento diplomatico del Vaticano alla Cina prima o poi supererà gli scogli della nomina dei Vescovi e dell’ateismo di stato e porterà all’auspicato riconoscimento dell’opera pastorale della Chiesa Cattolica in quell’immenso Paese.

Gutta…

Ancora una volta i neo Cardinali stranieri superano quelli italiani 7 a 6: Ruanda, Filippine, Cile e Brunei rappresentano tutti insieme una bella fetta del planisferio terrestre. Tra gli italiani, c’è un imolese, Fra Mauro Gambetti dei Frati Minori, ora Custode del Sacro Convento di Assisi. Sarà elettore del futuro Papa.

Un fratello, Fabio, dirigente scolastico e genitori purtroppo non più viventi che gioieranno del Figlio dal Paradiso, genitori che hanno contribuito alla crescita della Città.

Babbo Ermenegildo è stato un artigiano di valore e geniale che ha lavorato a testa bassa senza un attimo di riposo fino a quando ha dato vita a Gambettibarre. Al lavoro primario ha unito l’opera presso l’ artigianato con Vighi e il ruolo di socio leale, ma puntiglioso della Bcc Romagna Occidentale.

La madre, Maria Ceroni, ragioniera presso l’Usl, è stata una lavoratrice zelante anche quando la malattia non le dava tregua, sopportata con Fede e spirito di sacrificio per amore dei colleghi e dell’ente.

Fra Mauro ha, quindi, buone e salde radici che gli consentiranno di ricoprire il prestigioso ruolo cardinalizio con capacità e perseveranza a fianco del Santo Padre Francesco.

(Vittorio Feliciani)