Imola. Di fronte alla conferma che il Gran Premio di Formula 1 Emirates dell’Emilia Romagna, in programma il 31 ottobre – 1 novembre all’autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola si svolgerà a “porte chiuse”, il sindaco Marco Panieri ha rilasciato la seguente dichiarazione: “La tutela della salute e la sicurezza vengono prima di tutto. Sapevamo che in un momento complesso come questo, alla luce del DPCM del 24 ottobre scorso, era difficile poter pensare alla presenza del pubblico al Gran Premio di F.1. Noi abbiamo provato fino in fondo, con il sostegno della Regione, che voglio ringraziare, a far capire che avevamo preso tutte le misure necessarie per prevedere la presenza di pubblico in sicurezza, nel pieno rispetto di tutte le norme anti Covid -19 in vigore. I nostri protocolli di sicurezza erano stati verificati e autorizzati dalla Regione: si trattava di misure molto rigide, che prevedevano, fra l’altro, due verifiche della temperatura per ogni spettatore, percorsi e accessi in sicurezza fin dai parcheggi alle tribune, posti assegnati nominalmente con ampio distanziamento, con tracciamento dei dati personali, servizi (ristorazione, sanitari e igienici) dedicati per ogni singolo settore. Siamo stati anche disponibili a ridurre alla metà la capienza iniziale di 13 mila posti concessa con deroga dalla Regione, in un impianto che ne può contenerne fino a 150 mila. Per questo c’è un profondo rammarico nel sapere che il Gran Premio sarà a porte chiuse, nonostante il massimo impegno nel mettere in campo le misure più restrittive possibile, per tutelare la salute degli spettatori e al tempo stesso far vivere l’emozione della presenza del pubblico, anche se in numero molto ridotto rispetto alla reale capienza dell’impianto”.

Anche Formula Imola comunica che a seguito delle trattative Stato / Regione Emilia Romagna / Comune di Imola sulle interpretazioni del Dpcm del 24 ottobre recante, tra l’altro,  disposizioni per lo svolgimento delle manifestazioni sportive nazionali ed internazionali ha prevalso una valutazione estremamente prudenziale nonostante il programma di svolgimento dell’evento prevedesse una disciplina rigidissima di molteplici controlli sanitari e di sicurezza sia per quanto riguardava le vie di afflusso che di deflusso degli spettatori che hanno acquistato un titolo valido per un posto a sedere pre-assegnato ed opportunamente distanziato nel rispetto delle regole Covid-19 stabilite dal Governo in precedenza.

Il Comune di Imola ha provato a proporre fino all’ultimo misure di ulteriore contenimento del rischio sanitario, riducendo ulteriormente la capienza inizialmente concessa con deroga regionale dal presidente Stefano Bonaccini alla metà del numero autorizzato, ma non vi è stata apertura alcuna a consentire lo svolgimento della manifestazione a porte aperte seppur nel rispetto di tali regole proposte. Il Gran Premio di Formula 1 Emirates dell’Emilia Romagna, in programma il 31 ottobre – 1 novembre all’autodromo internazionale Enzo e Dino Ferrari si svolgerà pertanto a “porte chiuse”.

L’organizzatore Formula Imola sta valutando, di concerto con i referenti del Governo preposti alla supervisione delle formalità relative alla cancellazione straordinaria della presenza di pubblico e di ospitalità, le modalità di rimborso dei biglietti, che comunque avverrà entro il più breve tempo possibile.

“Peccato, ce l’avevamo messa tutta per metterci in condizioni di accogliere a Imola addetti ai lavori e appassionati nel migliore dei modi, assicurando il nostro supporto all’Amministrazione comunale e a Formula Imola – commenta la direttrice di If Imola Faenza Tourism Company, Marcella Pradella -. Nell’ambito delle proprie attività di promozione, If ha deciso ad esempio di supportare il Comune nell’iniziativa delle luminarie dedicate alle più significative frasi di Ayrton Senna. Già da tempo si parlava di collegamento tra centro storico e autodromo e il ritorno della F1 è sembrato il momento migliore per compiere un primo passo. Soprattutto in un momento così difficile come quello che stiamo vivendo: auspichiamo che, seppur nel rispetto di tutte le misure di sicurezza, quest’animazione richiami l’interesse nella città e ridia fiducia a tutte le attività del centro storico. E proprio per supportare le categorie più duramente colpite dall’ultimo Dpcm, a fine iniziativa abbiamo condiviso con il Comune la decisione di mettere all’asta le luminarie con una modalità che stiamo definendo in questi giorni. Il ricavato sarà appunto devoluto alle categorie colpite. Il Gp resta comunque una grande occasione di visibilità per Imola e per tutto il territorio”.