Sono 420 le persone che beneficieranno dei percorsi che la Regione Emilia Romagna finanzierà con risorse del Fondo Sociale Europeo. Il finanziamento ammonta a 900.000€ per 7 percorsi rivolti a persone con specifiche condizioni di svantaggio. L’obiettivo è di aiutarle a reinserirsi socialmente e al lavoro.

Superamento della marginalità e supporto alla disabilità

Cinque dei sette percorsi, modulari, flessibili, personalizzati coinvolgeranno 98 persone . Sono rivolti a persone con disabilità acquisita, disabilità psichiatrica, con problemi di dipendenza e a giovani allontanati da ambienti con influenza negativa sulla loro crescita. L’obiettivo è di aiutarle a recuperare autonomia e a reinserirsi socialmente e professionalmente.

Supporto alle donne che subiscono violenza

Gli altri due percorsi sono rivolti a 322 donne vittime di tratta e/o che hanno subito violenza. Si tratta di persone già in carico ai servizi competenti.

La regione ha un sistema di protezione delle donne che subiscono o hanno subito violenza. Una rete che comprende servizi pubblici, servizi privati e un coordinamento dei Centri Antiviolenza. Il protocollo di presa in carico delle donne che si rivolgono ai Centri prevede che le operatrici le seguano nel percorso di elaborazione dell’esperienza vissuta e quando si sentono pronte in quello personalizzato di inserimento al lavoro e di conquista dell’autonomia economica.

Dagli anni ’90 inoltre la Regione partecipa al Sistema nazionale per la tutela delle vittime di tratta promosso e coordinato dal Dipartimento Pari Opportunità presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. “Oltre la strada” è l’intervento promosso e coordinato dalla Regione. Riguarda le potenziali vittime (in gran parte donne richiedenti asilo) di tratta e di sfruttamento sessuale.  Il progetto “Oltre la strada” prevede attività formative, la conoscenza del mercato del Lavoro e l’acquisizione di competenze di base trasversali e tecnico professionali.

 

(v.g.)