Castel San Pietro (Bo). Un dono per tutta la comunità, perché del WiFi gratuito alla Casa della Salute di Castello potranno usufruire tutti i pazienti e i visitatori della struttura, ma soprattutto un supporto fondamentale per la tecnologia sanitaria.

Grazie all’aggiornamento tecnologico della rete saranno infatti supportati servizi essenziali come le cartelle cliniche informatizzate nei reparti OSCO (compreso quello del 4° piano in fase finale di ristrutturazione e che da metà novembre sarà aperto per garantire il deflusso dei pazienti post acuti dall’Ospedale di Imola), per future attività di telemedicina e teleconsulto, per garantire ai pazienti di poter effettuare videochiamate ai propri famigliari e, in genere, per tutte le crescenti attività on line dei professionisti sanitari.

“Una necessità a cui non si sarebbe potuto dare risposta senza la grande generosità di Rosa Dal Pozzo – spiega la responsabile delle Case della Salute Sabrina Gabrielli – che ci ha contattati la primavera scorsa per esprimerci la volontà di donare alla Casa della Salute del proprio territorio una somma importante da destinare ad un progetto che ritenessimo davvero fondamentale. Così, insieme ai nostri tecnici, le abbiamo proposto questo progetto di cablaggio della nostra struttura sanitaria che da tanto attendavamo di poter realizzare. A nome della direzione generale e della nostra comunità professionale ringraziamo Rosa per quanto ha fatto”.

Presente anche l’assessore Barbara Mezzetti che ha ringraziato la donatrice da parte del sindaco Fausto Tinti e di tutta la comunità castellana: “Ringraziamo la signora Dal Pozzo per la donazione che ha consentito di realizzare questo importante progetto per la Casa della Salute e anche per la generosità continua che ha dimostrato nel corso degli anni a favore dei servizi rivolti alla cittadinanza tutta”.

“Sono bolognese ma da quando mi sono trasferita a Castel San Pietro nel 1995 quello che posso fare lo faccio volentieri e con il cuore, perché amo questa città, per me è come stare in villeggiatura. In questo periodo è bellissimo passeggiare nel viale Terme immerso nei colori degli Impressionisti – ha detto la signora Rosa Dal Pozzo -. Purtroppo ora dobbiamo affrontare un nemico invisibile. Non avrei mai immaginato una cosa simile. Ero bambina quando è finita la guerra, ero sfollata e mio padre era in un campo di concentramento, la situazione era davvero difficile, ma allora il nemico era ben visibile».