Bologna. Per il terzo anno successivo il Csi Clai viene premiato per il suo progetto “Amati” nell’ambito Piano triennale delle Sport 2018-2020. Il progetto “Amati”, che punta l’attenzione sulla necessità di prendersi cura di sé stessi (corpo, mente e modo che ci circonda), è stato scritto in modo collegiale nel periodo di lock down della primavera 2020, mettendo insieme le competenze specifiche dei tanti volontari e tecnici che animano la realtà di Csi Clai.

Nel progetto verranno sviluppati, con il supporto di tecnici e professionisti che collaborano con la polisportiva (in particolare Manuel Turrini, Fabio Ghiselli, Lorenzo Malavolti, Monica Risaliti, Elizabeth Carmela Leguizamon, Valentina Succi ed Alice Valvassori), i temi legati alle undici A del Benessere (Autostima, Attività Fisica, Ambiente, Autonomia, Atteggiamento, etc.).

Uno degli elementi determinanti del progetto è legato all’uso delle “Storie” quale filo conduttore, permettendo di correlare gli aspetti emotivi risvegliati dall’immedesimarsi con i personaggi a specifiche attività formative (motorie, etiche, didattiche). La scelta di favole opportune, quali ad esempio “La gabbianella e il gatto” di Luis Sepúlveda, permette l’inserimento di concetti fondamentali per la convivenza civile quali l’integrazione e la valorizzazione della diversità come risorsa.

“Per contrastare il fenomeno di abbandono dell’attività sportiva e favorire i corretti stili di vita è molto importante utilizzare metodologie di comunicazione ed interazione innovative e questo è ancora più determinante in questo periodo storico, in cui gli strumenti classici non possono essere utilizzati per motivi sanitari” – dichiara Stefania Albonetti, coordinatrice del progetto. “Le attività sono state perciò progettate in modalità IBRIDA, affiancando alle attività in presenza, delle attività di smart-education, per permettere il lavoro con i ragazzi anche in condizioni di difficoltà. Verranno quindi creati brevi filmati con sfide su attività specifiche da proporre alle famiglie della nostra comunità, legate ai diversi temi del progetto. Queste sfide cercheranno di incentivare il movimento, l’attività fisica nell’ambiente naturale e i corretti stili di vita. I filmati verranno raccolti sul nostro canale You Tube e creeranno una biblioteca digitale di attività”.

Le attività svolte avranno anche come filo conduttore innovativo, alcuni degli obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile dell’Agenda Onu 2030 in modo da sollecitare tutti i ragazzi coinvolti a fare la differenza cominciando per esempio da azioni di contrasto all’utilizzo di prodotti in plastica monouso e attività di utilità sociali. In questo ambito verranno organizzate dei “trash challenge” tra le varie squadre per favorire la riduzione dei rifiuti e la pulizia di parchi ed ambienti naturali.