Imola. Scatta un nuovo sciopero il 5 novembre alla Cefla, divisione ShopFitting ma sono invitati tutti gli altri lavoratori della Coop, nella mattinata del 5 novembre. Non sono bastate oltre sette ore di trattativa fino a sera del 4 novembre ad evitare un altro giorno di protesta.

Il tema è stato sempre quello dell’ormai imminente passaggio della ShopFitting (scaffalature per negozi) in una Newco nella quale la maggioranza sarà all’81% della multinazionale Itab-La Fortezza e al 19% della Cefla.

“I vertici Cefla ci hanno presentato un piano industriale a loro avviso ottimo, ma senza i numeri e dicendo che non ci saranno disinvestimenti, strana formula – sbotta la segretaria della Fim Marzia Montebugnoli – ma è in particolare sulle clausole di salvaguardia dei lavoratori non soci che si è verificata la rottura anche se per noi il Tavolo della trattativa esiste ancora e ora stiamo chiedendo un nuovo incontro per vedere se è possibile raggiungere un accordo”.

Secondo i rappresentanti dei sindacati di Fim, Fiom e Uilm, sono stati fatti addirittura passi indietro rispetto al precedente incontro sui 158 dipendenti non soci ai quali non verrebbe assicurata una tutela, nemmeno per piccoli gruppi e neanche per un periodo congruo, se la nuova azienda che produrrà arredamenti completi per negozi per tutto il Sud-Europa (Itab-La Fortezza) si troverà in una situazione difficile di mercato, anche in seguito all’epidemia in atto. Ciò sarebbe garantito solo se la multinazionale avesse un tracollo completo e totale”.

Soprattutto i sindacati dei metalmeccanici di Cgil, Cisl e Uil non hanno per niente gradito la proposta che siano loro stessi (i sindacati) a scegliere se ricollocare un lavoratore della nuova azienda in Cefla a danno di un altro che stia lavorando in Cefla con contratto temporaneo o interinale.

“No alla guerra dei poveri, no a dividere i lavoratori”, hanno detto in coro i sindacalisti e le Rsu presenti all’incontro che il 5 novembre, fin dalle 8,  hanno cominciato un’assemblea con i lavoratori della ShopFitting.

(m.m. segue)