Imola. Cosa c’è dietro al “No” del centro sinistra in consiglio comunale a Imola alla mozione del M5s sulla chiusura e conseguente bonifica della discarica di Imola? E’ abbastanza ingenuo da parte della maggioranza cavarsela con la scusa della “provocazione” o che i nuovi consiglieri sono impreparati ad affrontare questo argomento in tempi così rapidi. Il tema della discarica ormai da decenni tiene banco nella discussione politica cittadina, e la vicenda del raddoppio prima, e della sopraelevazione poi, sono stati affrontati in tutti gli ambiti. E per una squadra di governo, farsi trovare impreparati sarebbe molto grave.

Ecco perché crediamo che dietro a questo “No” vi sia altro.


Certamente alcune realtà e alcuni uomini del “vecchio” Pd che non hanno mai smesso di credere che l’impianto di via Pediano debba ripartire, addirittura crediamo che alcuni di loro non abbiamo ancora scartato nemmeno l’ipotesi del raddoppio. Di fronte alla crisi economica, aggravata dal Covid, e dalla scarsità di risorse i soldi del rusco sono una prospettiva allettante. Non sarebbe la prima volta che si cerca di giustificare una scelta impopolare con la necessità di mantenere in vita qualche servizio per i cittadini (e su questo fronte sarebbe gioco facile ritirare in ballo le risorse spese per potere ospitare in Gran Premio di Formula Uno. Ma questa, forse, è un’altra storia e prima di raccontarla aspettiamo con speranza i dati economici di tale operazione).

Certamente una debolezza politica della nuova squadra di governo che fatica ad individuare nuovi percorsi nella gestione dei rifiuti e che vede nella discarica una opportunità per incamerare qualche risorsa che, diversamente, non si saprebbe dove andare a prendere.

Certamente una debolezza di leadership nel sindaco Panieri che fatica ad arginare il fronte pro discarica in assenza di un progetto alternativo per la gestione dei rifiuti e la probabile spinta della Regione per una sua riapertura.

Forse un modo per rafforzare il Con.Ami alle prese con qualche difficoltà di liquidità, almeno questo fu detto da esponenti del centrosinistra nel periodo della disgraziata esperienza di governo grillina.

E’ chiara che su questa vicenda si giocano molto delle parole spese dal sindaco Marco Panieri nella sua campagna elettorale sulla discarica e sulla sua presunta “dipendenza” verso i “notabili” del partito. Ma si giocano molto anche quelle forze, ad esempio Imola Coraggiosa o Imola Futuro – Europa Verde, che hanno fatto dell’ambiente la loro bandiera.

E’ chiaro che ora la maggioranza non può più tergiversare e, finito l’apprendistato, dovrà esprimersi pubblicamente su cosa intende fare in via Pediano: riaprire l’impianto o chiuderlo definitivamente avviando percorsi che inizino ad affrontare il tema rifiuti ad un livello più alto che non quello di qualche calanco tra le colline di Imola e Riolo Terme.

(Valerio Zanotti)