Imola. Gli effetti del lockdown per bar e ristoranti coinvolge anche i fornitori, e sul nostro giornale abbiamo già raccolto le preoccupazioni delle piccole cantine. Abbiamo deciso di dedicare un approfondimento alla questione coinvolgendo il presidente di Cavim, una delle catine di Caviro, Maurizio Baldisserri.

“Noi fortunatamente distribuiamo solo un 5% della nostra produzione attraverso il canale Horeca, quello appunto che rifornisce bar e ristoranti, ma è vero che per le piccole cantine di qualità verranno danneggiate da questa misura. Perché faccio questa affermazione, perché ce lo dicono i numeri. Durante la chiusura primaverile abbiamo visto il crollo delle produzioni pregiate (il prosecco, ad esempio ha visto un calo del 60%), ma le vendite dei vini da tavola nella distribuzione dei supermercati sono aumentate del 20%”.

Non era scomparsa la propensione al consumo ma allora c’erano probabilmente più risorse economiche nelle famiglie, oggi forse la situazione è molto diversa – conclude Baldisserri -. Noi come Cavim siamo per il momento non ci sentiamo particolarmente colpiti perché lavoriamo prevalentemente con gli imbottigliatori, ma certo non siamo affatto tranquilli e, in ogni caso, apriremo a breve un nostro sito di e-commerce per la vendita diretta del prodotto.”

(m.z.)