Tra le prossime regioni candidate ad entrare in zona arancione c’è anche l’Emilia Romagna, in base agli indicatori individuati dal ministero della Salute e secondo il parere dell’Istituto superiore della sanità sembrerebbe quasi inevitabile il salto di zona, così come per Campania, Veneto e Friuli Venezia Giulia.

Da cosa dipende? Innanzitutto dall’indice Rt in base al quale si individuo lo scenario della regione (1,5 lo scenario è 4, tra 1,25 e 1,5 è 3). Dopo di che si valutano i 21 indicatori (dall’occupazione dei letti in terapia intensiva e nei reparti di medicina, dal tracciamento, dalla capacità di comunicare i propri dati, ecc.).

Leggi quali sono gli indicatori >>>>

Ad oggi l’Emilia Romagna avendo un Rt di 1,57 è nello scenario 4, il più alto. Le terapie intensive sono al 20%, mentre i reparti covid al 23%. L’incidenza nelle ultime due settimane di 457 casi per 100mila abitanti. Per 6.126 non è stata ricostruita la catena di contagio e 88 sono i nuovi focolai. Da questi dati in particolare si fa avanti l’ipotesi di una entrata in zona arancione.

Reparto Covid-19 Policlinico Sant’Orsola di Bologna (Foto Regione Emilia Romagna)

La situazione nell’Ausl di Imola

Oltre a segnalare un decesso (una donna di Imola di 93 anni) , la giornata odierna registra un balzo impetuoso dei positivi nel territorio dell’Ausl di Imola: su 1.100 tamponi refertati, sono 115 i casi registrati, di cui 73 persone sintomatiche e 42 asintomatici. 25 persone erano già in isolamento, 25 casi sono stati individuati attraverso contact training, 1 tramite test pre-ricovero. 73 i guariti. Salgono a 35 i ricoveri al S. Maria della Scaletta e a 6 le persone diagnosticate dalla nostra Azienda e centralizzate in terapia intensiva a Bologna. 1505 i casi totali, 726 gli attivi.

Il dato preoccupante non è tanto il numero dei contagi, se si fa una proporzione tra tamponi e positività il dato rispecchia quello dei giorni precedenti, ma il fatto che il virus sta circolando, che vi sono molti positivi non tracciati e che questi potenzialmente possono essere veicolo di contagio. E’ chiaro che tutte le norme basilari: uso della mascherina, distanziamento sociale, lavaggio delle mani son o fondamentali per ridurre il rischio di contagio.

L’annuncio di queste ore che la multinazionale del farmaco Pfizer sarebbe pronta a mettere in circolazione il vaccino non deve fare rallentare le misure in quanto si parla quantomeno del prossimo anno e comunque immediatamente sarebbero molto limitate le persone vaccinate.

La situazione in Italia

Aggiornamento ore 12 del 10 novembre. Nelle ultime 24 ore i contagi tornano a crescere con l’aumento dei tamponi: 35.098 positivi (+ 9.827), con 217.758 tamponi (+ 70.033). I decessi odierni sono 580 (+ 224). Le terapie intensive sono vicine a superare la soglia critica: oggi sono 122 le persone ricoverate, per un totale di 2.971. I casi totali dall’inizio della pandemia sono 995.463. I ricoverati con sintomi sono 28.633 (+ 997). Gli attuali positivi sono 590.110 (+ 16.776), i guariti odierni sono 17.734 (+ 7.519) per un totale di 363.023.

In Emilia Romagna sono 21 i nuovi decessi (+ 13), i casi positivi sono 2.430 2.025 (+ 405) con 22.500 tamponi (+ 10.000).

Nelle 24 ore i contagi in Lombardia sono 10.955 (+ 6.178), seguono Piemonte 3.659 (+ 783), Veneto 2.763 (+ 540), Campania 2.716 (- 404), Lazio 2.608 (+ 455), Toscana 2.223(- 21).

La situazione di ieri >>>>

La situazione in Italia in tempo reale >>>>

La situazione in regione

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 75.855 casi di positività, 2.430 in più rispetto a ieri, su un totale di 22.539 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. Questo dato comprende i 100 casi riferiti a ieri e relativi a Ferrara, non contabilizzati a causa di un problema al sistema informatico (come riportato nel bollettino di ieri).

La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è oggi del 10,8%, in netto calo rispetto a ieri (16,2%).

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, sono 829 gli asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 337 persone erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone e 430 sono state individuate nell’ambito di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 45,6 anni.

Su 1.251 asintomatici, 421 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 59 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 15 con gli screening sierologici, 11 tramite i test pre-ricovero. Per 745 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province dell’Emilia-Romagna vede Modena con 638 nuovi casi; a seguire Bologna (284), poi Reggio Emilia (282), Ferrara (229, di cui 100 riferiti al giorno precedente), Rimini (212), Ravenna (182), Piacenza (153), Parma (148), il circondario di Imola (115), Cesena (100) e Forlì (87).

Infografiche e analisi sull’andamento della pandemia in Emilia-Romagna sono consultabili on line attraverso il report periodico disponibile a questo link: https://bit.ly/36hpEbK

I tamponi effettuati sono stati 22.539, per un totale di 1.763.487. A questi si aggiungono anche 3.718 test sierologici.

I casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, a oggi sono 41.780 (2.157 in più di ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 39.545 (+2.065 rispetto a ieri), quasi il 95% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 21 nuovi decessi: 9 in provincia di Modena, e precisamente una donna di 87 anni e 8 uomini (63, 78, 79, 80, 82, 89 e due 87enni). Cinque i decessi tra Parma città e provincia(una donna di 80 anni e quattro uomini, di cui due 74enni e gli altri di 87 e 90 anni); 3 in provincia di Piacenza (una donna di 92 anni e due uomini, rispettivamente di 78 e 90 anni);2 in quella di Ferrara (una donna e un uomo, rispettivamente di 95 e 82 anni), uno a Bologna nell’imolese (una donna di 93 anni) e uno in provincia di Forlì-Cesena (Cesenatico, una donna di 89 anni). Dall’inizio dell’epidemia di Coronavirus, in Emilia-Romagna i decessi sono complessivamente 4.845.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 215 (+11 rispetto a ieri), 2.020 quelli in altri reparti Covid (+81).

Sul territorio, le persone ricoverate in terapia intensiva sono così distribuite: 11 a Piacenza (-2 rispetto a ieri), 18 a Parma (-2), 18 a Reggio Emilia (+1 rispetto a ieri), 41 a Modena (+4), 65 a Bologna (+2), 6 a Imola (+1), 13 a Ferrara (invariato), 12 a Ravenna (invariato), 6 a Forlì (+3), 5 a Cesena (+1) e 20 a Rimini (+3).

Le persone complessivamente guarite salgono a 29.230 (+252 rispetto a ieri).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella i cui è stata fatta la diagnosi: 8.648 a Piacenza (+153 rispetto a ieri, di cui 49 sintomatici), 7.205 a Parma (+148, di cui 95 sintomatici), 11.552 a Reggio Emilia (+282, di cui 239 sintomatici), 12.563 a Modena (+638, di cui 285 sintomatici), 14.973 a Bologna (+284, di cui 102 sintomatici), 1.505 casi a Imola (+115, di cui 73 sintomatici), 3.608 a Ferrara (+229, di cui 21 sintomatici), 4.355 a Ravenna (+182, di cui 105 sintomatici), 3.047 a Forlì (+87, di cui 61 sintomatici), 2.355 a Cesena (+100, di cui 67 sintomatici) e 6.044 a Rimini (+212, di cui 82 sintomatici).

In seguito a verifica sui dati comunicati nei giorni passati sono stati eliminati 7 casi (2 Modena, 2 Bologna, 1 Ferrara, 2 Cesena) in quanto giudicati non casi Covid-19.