Imola. Ben 32 nuovi casi di maltrattamenti, che hanno interessato anche 45 figli che hanno assistito alla violenza. Ogni anno vengono destinati circa 1,2 milioni di euro all’accoglienza e all’inserimento di persone che hanno subito maltrattamenti. E probabilmente si tratta solamente della punta di un iceberg. Si tratta del dato che salta più all’occhio nel bilancio consuntivo 2019 dell’Asp presentato il 12 novembre pomeriggio, nel corso della Commissione Consiliare 4 – sanità, Politiche sociali. A proposito delle persone senza lavoro, sono poi 310 i percettori di reddito di cittadinanza che sono sottoposti alla valutazione dell’Asp.

“E’ sicuramente un bilancio consuntivo formulato in un periodo che appare molto lontano da ciò che stiamo vivendo ora. Nessuno avrebbe mai pensato che ci saremmo trovati a vivere una realtà come quella che stiamo vivendo ora”. commenta Daniela Spadoni, assessore al Welfare del Comune di Imola.

Le risorse che giungono dai Comuni del Circondario e dagli altri enti pubblici all’Asp, proprio perché pubbliche, richiedono che la gestione sia ben effettuata. Su un bilancio di 20 milioni di euro, il consuntivo 2019 si chiude con un utile di esercizio pari a 76.207,76 euro.

Alcuni dati sull’attività svolta nel 2019 – L’Area servizi sociali territoriali ha in carico minori, adulti, anziani. La metà degli utenti afferiscono all’area della non autosufficienza. Gli altri invece afferiscono al servizio sociale che si occupa di persone fragili e senza lavoro. Per quanto riguarda l’area minori, l’Asp opera sia a sostegno della genitorialità, che direttamente nei confronti dei minori che vivono la fase faticosa dell’adolescenza, operando da diversi anni a sostegno delle famiglie fragili o dei minori stessi nella fase dell’adolescenza. Sono 90 i minori in affido, sia per provvedimento  giudiziario, che attraverso lo strumento del cosiddetto affido part-time, ovvero affido per alcune ore al giorno o alla settimana, con un rapporto molto stretto con le famiglie di origine. Sicuramente è questa una attività che va promossa e implementata  anche come affido tra pari, ovvero affido tra ragazzi di pari età che ha un effetto benefico per gli adolescenti.

Riguardo agli anziani, l’Asp è attiva in progetti di domiciliarità, sia come sostegno ai caregiver, che come trasporto e accompagnamento sociale tramite le associazioni di volontariato (Auser, Anteas, Auser Bologna per Medicina e associazione Rambaldi), che come consegna dei pasti a domicilio. A questo proposito, ricordiamo che l’ASP ha in carico 255 utenti per quanto riguarda il servizio di consegna dei pasti a domicilio.

L’assessore Spadoni: “lavoro e  casa sono le urgenze del nostro territorio – “Lavoro e  casa sono le urgenze del nostro territorio che impongono a tutti gli enti un immane sforzo di presenza e vicinanza a coloro che questa pandemia ha trasformato in persone e famiglie fragili – sottolinea l’assessore Daniela Spadoni -. Il diritto alla casa sarà sicuramente una priorità negli  anni che verranno, sotto tutte le forme che gli enti pubblici potranno gestire ed amministrare”.

Per quanto riguarda il lavoro, l’assessore al Welfare del Comune di Imola spiega: “Accanto al tema casa, segnalo la necessità di continuare con i progetti di inserimento lavorativo, attraverso tirocini  formativi sia ai sensi della legge 14 della Regione Emilia Romagna sia per coloro che non rientrano in  questi categorie”.

A preoccupare sono le nuove povertà. Come fa sapere l’assessora Spadoni, “purtroppo si stanno affacciando ai servizi tante persone nuove che vivono in situazioni di nuova povertà. Basti pensare che mentre per il 2019 sono stati erogati alle famiglie circa 200mila euro come sostegno diretto all’abitazione (per pagare bollette e canone di affitto),  in questo ultimo periodo, l’Asp sta già erogando in media 35mila euro al mese. Per questo chiediamo all’Asp di mettere in campo tutte le risorse a disposizione, nel più breve tempo possibile, per aiutare chi ha bisogno Abbiamo la fortuna di vivere in una Regione che ha messo in campo molte risorse, per questo chiediamo alla Regione di rendere velocemente fruibili tutte le risorse già stabilite”.