Imola. Da venerdì 13 novembre l’accesso all’Istituto di Montecatone, anche negli spazi esterni, sarà sospeso a parenti e visitatori. La decisione, che si protrarrà per due settimane, è stata assunta in mattinata dal Comitato applicazione e verifica regole protocollo aziendale (già Unita di Crisi Covid19).

Analoga decisione, come si ricorderà, era stata deliberata il 21 marzo scorso durante la prima impennata dei contagi a livello nazionale. Il progressivo riacutizzarsi del fenomeno pandemico di queste ultime settimane, però, ha imposto un repentino innalzamento della soglia di attenzione “necessario – è stato detto in sede di Comitato, presieduto quest’oggi dalla direttrice sanitaria Virna Valmori – per proteggere quanto più possibile e al meglio pazienti e personale”. “Una scelta non facile secondo il direttore generale, Mario Tubertini che ha auspicato un rapido ritorno alla normalità confidando nel frattempo nella comprensione e nella collaborazione di tutti”.

Il Comitato ha disposto, sino al 27 novembre, la sospensione delle visite ad eccezione dei pazienti minori e dei caregiver in fase di addestramento avanzato. Restano invariate le attività di Day Hospital e ambulatoriali con accesso riservato al solo paziente senza accompagnatore, ad eccezione dei casi in cui la presenza di un accompagnatore è indispensabile. Identica regola per i pazienti esterni che si recano in Istituto per esami diagnostici di TAC e Risonanza Magnetica.

Non potranno accedere neppure i consulenti alla pari e i volontari.

In ordine alle operazioni di screening, infine, la Direzione ha previsto, a partire dal prossimo 16 novembre una campagna di tamponi a tappeto per pazienti e operatori.