La sala da pranzo di palazzo Tozzoni

Imola. Nonostante la chiusura al pubblico fino al 3 dicembre, disposta dall’ultimo DPCM, il Museo di San Domenico, Palazzo Tozzoni e la Rocca Sforzesca restano pienamente attivi sul versante social e online, continuando il proprio lavoro di promozione dell’arte e della cultura del territorio, in piena adesione alle campagne nazionali #museichiusimuseiapertiattosecondo e #laculturanonsiferma.

“Le attività in corso prima della chiusura stavano riscuotendo grande attenzione e partecipazione da parte del pubblico, abbiamo quindi pensato di mantenerle utilizzando i canali digitali – spiega Giacomo Gambi, assessore alla Cultura -. Ci siamo subito attivati per proporle virtualmente, con appuntamenti in streaming e riproponendo le nostre rubriche Ad Arte: incontri e visite virtuali, Museo Replay e per i più piccoli Giocamuseo a domicilio. Perché per noi la cultura non si ferma e ci può accompagnare in queste settimane così particolari”.

Ad Arte: incontri e visite virtualiSi comincia sabato 14 novembre con l’iniziativa Sulla pelle o… nel piatto?, una insolita visita alla Rocca Sforzesca, alla scoperta delle erbe officinali e dei loro usi, dagli “Esperimenti” di bellezza di Caterina Sforza alle ricette di cucina del Rinascimento. Il secondo appuntamento è in programma domenica 22 novembre, a palazzo Tozzoni, dal titolo Saperi e sapori. Dall’esperienza e dalla passione del lavoro della terra alla ricchezza e al gusto della tavola imbandita. Una visita a Palazzo Tozzoni per perlustrare le cantine, deposito dei frutti della terra, la cucina, fucina creativa di gusti e sapori, la sala da pranzo, dove il cibo si esalta nello splendore dei piatti, per raccontare la passione per la cucina e per il gusto della tavola, che si riflette nelle tavole imbandite e negli ambienti della casa museo sapientemente conservati, così come erano vissuti dai Conti Tozzoni. Questi appuntamenti fanno parte della programmazione del Baccanale 2020 #a casa e fuori, visibili sul canale YouTube e sui social dei Musei Civici a partire dalle ore 9.

Giocamuseo a domicilioIn tempo di chiusura fisica del museo, Giocamuseo si trasferisce a domicilio, attraverso le piattaforme social.  L’iniziativa vuole essere un’occasione di svago per tutti i bambini e i loro genitori. Attraverso alcuni video pubblicati sul canale YouTube e sui social dei Musei Civici, verrà data continuità alle proposte educative di Giocamuseo, il già consolidato calendario di appuntamenti pensati per avvicinare i bimbi all’arte, alla storia, alla cultura del proprio territorio in maniera divertente e giocosa.

L’invito è ad inviare una foto dei lavori realizzati dai bambini che parteciperanno a Giocamuseo a domicilio all’indirizzo musei@comune.imola.bo.it, con il nome e l’età. Le foto saranno pubblicate in una galleria virtuale sulle pagine social.

Per il mese di novembre vengono proposti i due appuntamenti di Giocamuseo dedicati al Baccanale 2020 #a casa e fuori, dal titolo rispettivamente “Pranzi da Re… Cene da Conti!” e “Fatto in casa a Casa Tozzoni”, visibili sul canale YouTube e sui social dei Musei Civici a partire dalle 9. Si comincia domenica 15 novembre, a palazzo Tozzoni, con Pranzi da Re… Cene da Conti! Insieme ai Conti Tozzoni si potranno scoprire tutti i segreti della buona tavola e disegnare il proprio menù per una cena da veri conti. Scoprendo come apparecchiare la tavola per una cena regale, cosa non facile, pensando a dove posizionare coltelli e forchette e come scegliere quello giusto fra i tanti bicchieri in tavola. Si continua domenica 29 novembre con Fatto in casa a Casa Tozzoni Un’esplorazione della cucina di Palazzo Tozzoni per scoprire tutti gli strumenti che servivano per realizzare i cibi, quando non c’erano negozi e supermercati dove andare a comprarli e per decorare i vasetti di vetro personalizzati in cui conservare sughi, conserve e marmellate.

Appuntamenti in streamingSabato 21 novembre, alle 17, dal Museo di San Domenico verrà presentata l’iniziativa Un antico dipinto restaurato per i 50 anni di vita del Ristorante San Domenico, con la presentazione del restauro del dipinto Incredulità di San Tommaso conservato a Palazzo Tozzoni, realizzato grazie al contributo del Ristorante San Domenico. L’opera, un dipinto della fine del Cinquecento, sarà presentato da Claudia Pedrini e da Marilena Gamberini che ne ha curato il restauro, in occasione della mostra Ristorante San Domenico di Imola 1970-2020. Un percorso lungo 50 anni. Interverrà anche Massimiliano Mascia, chef del San Domenico di Imola.

Questo appuntamento fa parte della programmazione del Baccanale 2020 #a casa e fuori, visibile sulla pagina facebook del Baccanale

Museo ReplayMuseo Replay è una raccolta di video delle tante attività ed iniziative che negli anni si sono svolte nei Musei Civici di Imola, rivolta a tutti, cittadini imolesi e turisti virtuali. Tra le novità, si potranno rivedere Luci a Palazzo, la presentazione del nuovo allestimento luminoso permanente realizzato a Palazzo Tozzoni, che permette di valorizzare le opere e gli ambienti del percorso di visita della casa museo imolese. Per visualizzarli basta collegarsi al canale YouTube dei Musei Civici di Imola

Il punto sulle mostre – Fino al 3 dicembre è sospesa la mostra, allestita nel Museo di San Domenico, dal titolo Ristorante San Domenico di Imola 1970-2020. Un percorso lungo 50 anni. Si tratta di un’esposizione fotografica che ripercorre le tappe fondamentali della storia del famoso ristorante, ritraendo gli chef Valentino Marcattilii e il nipote Massimiliano Mascia insieme a personaggi famosi, attori, politici, amici che negli anni sono stati ospiti delle sale del ristorante.

E’ rinviata la mostra, allestita a Palazzo Tozzoni, dal titolo In Hora Amoris. Si tratta del  progetto dell’artista Samantha Stella, creato per la casa museo Palazzo Tozzoni. La mostra-performance è realizzata dai Musei civici e dall’Associazione IL Pomo DaDamo Contemporary Art di Imola. L’artista, colpita dalla storia d’amore tra la contessa Orsola Bandini e Giorgio Barbato Tozzoni, la rivede alla luce di un altro grande amore, quello tra il poeta e pittore Dante Gabriel Rossetti e la sua musa Elizabeth Eleanor Siddal e propone una performance-reading poetico che, attraverso le stanze del palazzo, dà voce alle due donne, Orsola ed Elisabeth, e alle loro storie, che travalicano il tempo con la loro cocente attualità

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