Faenza. A seguito delle chiusure (locali, bar, ristoranti ed altri esercizi) che l’emergenza sanitaria in atto ha reso purtroppo inevitabili, almeno una buona notizia c’è: le librerie rimangono aperte, e così la Bottega Bertaccini di corso Garibaldi 4 ha avuto un’idea originale, ossia quella di invitare alcuni scrittori a diventare “Librai per un giorno”, grazie all’omonima iniziativa, che si svolgerà nel pieno rispetto delle norme sanitarie imposte dal periodo che stiamo vivendo (obbligo di mascherina, distanziamento e igienizzazione delle mani).

A partire da sabato 21 novembre (dalle ore 17 fino alla chiusura) lo scrittore Cristiano Cavina venderà il suo libro intitolato “Baràca! Spataccarsi in Romagna con due euro (o quasi)”, pubblicato dalla casa editrice Polaris; un libro che non parla di sagre ma di eventi particolari sempre legati al cibo e al bere, ma anche a un modo originale e irripetibile di divertirsi.

Il secondo appuntamento si terrà sabato 28 novembre (sempre dalle 17 in avanti): in questa occasione, saranno librai per un giorno Luca Rossi e Nicola Ragazzini, curatore e traduttore del libro “Lord Byron e la Carboneria romagnola-Diari , amori e società segrete”, edizioni White Line : un diario – presentato in una nuova traduzione – tenuto da Lord Byron durante il suo soggiorno in Romagna, tassello fondamentale per capire l’evolversi di questo personaggio leggendario , protagonista del romanticismo e dei moti rivoluzionari che lo seguirono.

Bottega Bertaccini Faenza

Il 5 dicembre è la volta invece di Stefano Saviotti, con il suo “La torre di Oriolo – storia di una rocca e del suo territorio”, stampato dalla Tipografia Valgimigli. A trent’anni di distanza dalla pubblicazione del precedente volume su Oriolo, molte cose sono cambiate in quell’angolo di campagna faentina: la Torre è stata restaurata ed è ora divenuta un’attrazione turistica, molti eventi vengono organizzati nel corso dell’anno, sono sorti agriturismi e cantine e i vigneti ormai dominano il paesaggio. Con questo suo nuovo libro, Saviotti arricchisce la storia della Torre e del suo territorio con nuovi documenti, disegni e fotografie, restituendoci un’immagine completa di questa realtà.

A chiudere in bellezza (salvo cambiamenti) sabato 12 dicembre, sarà Pier Giorgio Oriani con il suo scritto intitolato “Il monaco e la volpe – Storia di un’amicizia”, edito da Il Ponte Vecchio, Cesena; una storia (vera) che tratta dell’incontro tra un monaco e una volpe, in cui nasce una tenera amicizia, quasi a costituire una sorta di parabola in cui i fatti assumono i valori del simbolo.

(Annalaura Matatia)