Per gli innumerevoli e prestigiosi incarichi ricoperti in diversi climi politici, l’Ing. Graziano Galanti poteva essere definito Uomo per tutte le stagioni. Invece fu Uomo per l’unica stagione che gli era naturale: quella dell’onestà intellettuale, dell’efficienza condotta per mano, del riconoscimento del merito, della solidarietà senza ipocrisia e buonismo, dell’alto senso delle Istituzioni, della lealtà e lucidità nell’ assumere ogni incarico.

Graziano Galanti (Foto il Nuovo Diario Messaggero)

Così interpretò l’impegno nella Dc della quale fu dirigente apprezzato e ascoltato, nonché lodato Consigliere comunale. Seminò dialogo senza concedere nulla sul piano ideale, fu burbero e determinato quanto bastava evitando per naturale tendenza scontri fini a se stessi.

Su questi valori costruì il suo essere nella società ai più vari livelli; nobilitò questa solida base con la sostanza del cattolico fervente; il suo patrimonio valoriale ispirò sempre il servizio svolto nella comunità, nei suoi incarichi, nella sua amata Sesto Imolese e nell’intera Imola che seppe ricambiarlo. Nell’avvicendarsi degli incarichi, la Famiglia come marito, padre e nonno rimase sempre al centro del suo pensiero e del suo agire.

Quando assunse la presidenza dell’ Amministrazione Ospedali era ben consapevole che la normativa regionale avrebbe assunto i poteri nella sanità con il conseguente cambio politico della guardia; ciò nonostante si fece carico delle difficoltà relative al costruendo Nuovo Ospedale e al necessario adeguamento dell’organigramma aziendale alle novità in arrivo, dando prova di ingegneria anche nell’uso delle risorse umane.

Crebbe l’efficienza dell’Ente, ma anche il contrasto con quanti pensavano che l’affinità politica fosse merito sufficiente per soddisfare le proprie ambizioni di carriera. I Presidenti di nomina regionale che seguirono trovarono una sanità imolese ben strutturata e pronta per affrontare gli aggiustamenti che l’evoluzione del settore andava delineando a livello nazionale.

Alla presidenza della Cassa di Risparmio di Imola giunse dopo una serrata ricerca della persona giusta; quando al Sen. Millo Rubbi, all’epoca responsabile economico della Dc, fu indicato Graziano Galanti, il decreto di nomina si materializzò in un attimo.

Anche in via Cavour, l’Ingegnere trovò una situazione complessa: i tempi della Cassa, ricca di una nobiltà terriera sempre più rarefatta, stavano inesorabilmente tramontando, allo sportello si vedevano sempre meno uomini in giacca e cravatta e donne in tailleur: avvicinare la Cassa alla clientela era imperativo.

Lentamente, ma scientemente, il Presidente Galanti portò modifiche importanti che ebbero, nel tempo, effetti positivi sia per l’andamento economico che nei rapporti tra i dipendenti e tra questi con la dirigenza.

Il commento all’impegno professionale dell’ Ing. Galanti, quale dirigente dell’ Istituto autonomo delle Case popolari di Bologna è lasciato alle parole di Cesare Baccarini, all’epoca assessore regionale alle case popolari e di Andrea Bandini che lo conobbe in analoghe circostanze. “Uomo tutto d’ un pezzo, una persona influente ma umile, mai arrogante, ascoltava tutti e tutti lo stimavano per l’equilibrio e l’onestà sempre dimostrata; ha fatto della professione una missione.”

Alla famiglia e parenti tutti il cordoglio più sincero.

(Vittorio Feliciani)