Imola. Nelle ultime settimane, sono aumentati significativamente i casi di persone positive al Coronavirus nel Circondario, spesso oltre il 10% e anche i ricoveri tanto che l’Ausl ha dovuto incrementare i posti letto dedicati al Covid all’interno dell’Ospedale di Imola prevedendo pure una riorganizzazione che sta toccando la Casa della Salute di Castel San Pietro. Dunque, il problema sanitario si fa sentire forte dalle nostre parti e sarebbe da stupidi sottovalutarlo perché la salute è il bene più importante per una comunità.

Lo segnaliamo perché, sempre nelle ultime settimane quando l’Emilia Romagna e quindi pure il territorio imolese sono divenuti “arancioni”, ci sono stati da parte di alcuni cittadini, comportamenti fuori dalle regole e dal buonsenso che suggerisce grande prudenza, sperando magari come regione di tornare nell’area “gialla”.

Su Facebook sono apparse foto con post, seguiti da lunghi dibattiti, che facevano notare come nei tre mercati trisettimanali in centro storico (non in quello agroalimentare dove è più facile controllare gli ingressi e le uscite) si siano create nei momenti caldi della mattinata, file con persone molto ravvicinate, piccoli assembramenti fra una bancarella e l’altra, cittadini che entravano e uscivano dalla stessa parte. Se non si riescono a far rispettare le regole in modo preciso, bisogna sanzionare e, come misura estrema, chiuderli almeno per qualche giorno.

Ma non ci fermiamo certamente solo ai mercati. I comportamenti sbagliati sono stati visti pure davanti ai bar che possono, secondo la normativa in zona “arancione”, portare vivande a domicilio oppure darle da asporto. Proprio in quest’ultimo caso i baristi agiscono correttamente, ma i clienti non sempre, non abbastanza. “Da asporto”, significa appunto prendere caffè e pasta in una borsina e portarli a casa per consumarli. Invece alcuni escono dal bar, si tolgono la mascherina a poca distanza da altri che sono in fila ad attendere disciplinatamente il proprio turno, e si bevono con calma il caffè o il cappuccino. Senza contare quelli che ci aggiungono una sigaretta, ovviamente anch’essa senza mascherina. Anche in tal caso è bene che arrivi la sanzione ai clienti…oppure vedere come sopra per i mercati

Importante è invece rispettare le regole, se no le cose tendono a peggiorare e anche nel nostro territorio contiamo morti e contagiati.

Ci permettiamo di suggerire al sindaco Marco Panieri e alla giunta di rendersi conto personalmente della situazione se già non lo hanno fatto personalmente, di far effettuare maggiori e più stringenti controlli e di sanzionare severamente chi non rispetta le regole durante una pandemia così difficile da contrastare.