Imola. L’associazione “La Giostra” si occupa dal 1997 di persone con disabilità intellettiva. Negli oltre 20 anni di attività ha toccato tutte le problematiche legate all’inserimento sociale di queste persone fragili: salute, scuola, tempo libero e inserimento lavorativo, cercando di dare sostegno e voce alle persone disabili e alle loro famiglie anche nel rapporto con le istituzioni.

Si è attivata per creare nuove opportunità nel territorio, lavorando in rete con altre associazioni e con le istituzioni: laboratori di teatro integrato conclusi con veri e propri spettacoli andati in scena; corsi di musicoterapia; aggiornamenti sul metodo “Aba”, cognitivo comportamentale, per operatori dedicati ai ragazzi autistici; diversi progetti dedicati a bambini e ragazzi con disturbi dello spettro autistico e comportamentale e poi seminari, convegni, incontri, progetti con le scuole, con i servizi presenti sul territorio.

Molti  di questi progetti sono stati realizzati grazie al sostegno completo o parziale della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola.

Cuore delle azioni de “La Giostra” è favorire lo sviluppo delle autonomie, affinché la persona disabile sia protagonista della sua vita. Il progetto pluriennale ha preso l’avvio da un laboratorio e via via è stato incrementato con uscite sul territorio, week end e vacanze; queste azioni sono state sostenute da una programmazione di attività mirate allo sviluppo cognitivo, relazionale e manuale.

La fase più recente consiste nell’aver affittato un appartamento, in via Boccaccio, di proprietà della Fondazione Istituzioni Riunite di Imola. E’ stato arredato e attrezzato l’appartamento, denominandolo “Casa Arcobaleno”, per accogliere 5 persone ed un operatore, con il contributo significativo della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola.

L’obiettivo è preparare i partecipanti ad andare a vivere da soli con i necessari supporti e adeguatamente seguiti da persone specializzate. E’ nostra intenzione prolungare i soggiorni gradualmente, da week end fino ad arrivare a comprendere giorni feriali per chi è ritenuto pronto ad affrontare l’esperienza da parte del nostro team di professionisti.

La situazione sanitaria italiana purtroppo ha frenato le attività dell’associazione, che non intende mettere a rischio persone già in difficoltà e nemmeno gli specialisti che li seguono, però siamo ripartiti ad ottobre con la maggior parte delle nostre attività compresi i week end in autonomia, adottando tutte le misure di prevenzione necessarie.     

Purtroppo l’inaugurazione della Casa Arcobaleno è rimandata a tempi migliori. Il “dopo di noi” è un’idea presente fin dagli inizi e fu sposata in pieno e portata avanti con passione, dedizione e impegno dalla indimenticata presidentessa Miliana Bettuzzi, che si è spenta due anni fa e alla quale è stato intitolato l’appartamento.