Da inizio ottobre a fine novembre sono stati gestiti dal settore scuole del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl di Imola 370 casi positivi afferenti a comunità scolastiche. Dunque oltre 180 al mese, un numero cospicuo che a nostro avviso sconsiglia di far ripartire le scuole superiori in presenza prima delle vacanze natalizie. Sarebbe un pericolo troppo alto per sole due settimane con docenti e studenti a stretto contatto prima dello stop di Natale.

Ma riprendiamo i dati, su 370 casi 109 si sono verificati nel mese di ottobre, 261 casi nel mese di novembre. Le indagini epidemiologiche effettuate hanno comportato l’emissione di un provvedimento di quarantena per un totale di 139 classi. Per ciascun soggetto posto in quarantena (alunno o personale della scuola docente e non docente) è stato inviato un provvedimento di isolamento individuale.

Per tutte le classi in quarantena è stato programmato un tampone molecolare a studenti e personale In 28 casi gli alunni sono stati considerati contatti occasionali, pertanto le classi di appartenenza non hanno ricevuto un provvedimento di quarantena, ma sono stati effettuati uno o due tamponi di controllo.

L’ effettuazione dei tamponi ha consentito l’individuazione di un totale di 41 focolai (128 casi secondari).

In due casi, l’estensione dei focolai ha comportato la temporanea sospensione delle attività scolastiche nel plesso: specificamente in una scuola secondaria di Mordano, dove ad essere interessate erano 4 classi su 6, ed in una scuola primaria di Fontanelice, dove ad essere interessate erano 4 classi su 5.

I focolai più rilevanti finora emersi grazie all’attività di tracciamento si sono verificati nei seguenti Istituti: Scuola primaria S.Zennaro, Imola: 9 casi secondari, in aggiunta al caso indice, in una classe 5°; Scuola secondaria di 1° grado Orsini, Imola: 8 casi secondari, in aggiunta al caso indice, in una classe 1°; Scuola secondaria di 1° grado, Pascoli, Mordano: 7 casi secondari, in aggiunta al caso indice (tutti docenti distribuiti su diverse classi); Scuola materna Oasi S.Teresa, Imola: 7 casi secondari, in aggiunta al caso indice (docenti e alunni di una classe); Itis Alberghetti, Imola: 6 casi secondari, in aggiunta al caso indice, in una classe 2°; Scuola materna comunale Pambera: 8 casi secondari, in aggiunta al caso indice (personale e studenti di una classe); Scuola Ipsia Alberghetti, Imola: 5 casi secondari in aggiunta al caso indice (docenti ed alunni di una classe); Scuola primaria Mengoni, Fontanelice: 5 casi tra docenti, 15 tra gli studenti (4 classi)

In 32 occasioni il caso indice era rappresentato da un alunno (78% dei focolai), in 9 occasioni da un docente (22% dei focolai).

Dei 41 focolai individuati, in 6 casi (14,6%) sono stati coinvolti nidi e materne, in 8 casi (19,5%) classi della scuola primaria, in 12 casi (29,3%) classi della scuola secondaria di 1° grado, mentre 15 (36,6%) focolai hanno riguardato scuole secondarie di 2° grado.

(m.m.)