Imola. Si è svolta nei giorni scorsi nella Sala Consiglio del Comune la cerimonia di consegna del ‘Premio Bontà’, promosso dalla Fondazione Santa Maria Goretti, che a partire dai primi anni ’60 annualmente viene assegnato ad alunni/e meritevoli per impegno nello studio e per le qualità d’animo. In pratica vengono premiati alunni/e che si siano distinti per la capacità di ottenere ottimi risultati nell’attività svolta a scuola e per quella di impegnarsi concretamente per aiutare gli altri. In buona sostanza: la capacità di essere di esempio.

Quest’anno eccezionalmente, poiché di norma c’è un solo premiato, il premio va a quattro alunne che hanno seguito un progetto meritevole: l’informazione e la raccolta di fondi per la lotta alla Fibrosi Cistica. Si tratta, nello specifico, di Otilia Garboan, Gaia Russo, Alessia Rib e Camilla Samorini che nello scorso anno scolastico hanno frequentato la III B della scuola “Orsini” dell’IC 7 di Imola, seguite dalla professoressa Lisa Laffi.

Ricordiamo che è la scuola stessa, scelta ogni anno a rotazione fra le secondarie di primo grado dalla Fondazione Santa Maria Goretti, ad individuare tra gli alunni/e che hanno frequentato la classe III, il nominativo e le motivazioni del premio, che ammonta a 1.030 euro, corrispondenti ai vecchi due milioni di lire. Anche il premio, quest’anno, è stato eccezionalmente raddoppiato, considerato che sono quattro le alunne a cui viene assegnato.

Spirito di squadra, in nome della solidarietà – “Le quattro studentesse hanno creato un Power Point con le principali informazioni sulla fibrosi cistica, che hanno illustrato, insieme ad un breve filmato in tutte le classi della scuola secondaria di primo grado “Orsini”, curando poi la distribuzione dei tagliandi per l’acquisto delle uova di Pasqua e la vendita delle uova nelle classi. Nel solo anno 2018/2019 le ragazze hanno raccolto 1.370 euro, fatti pervenire alla Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica” spiega Lisa Laffi che ha seguito il progetto. “Dalla scelta del tema, all’ideazione ed alle fasi operative, le quattro studentesse hanno fatto tutto da sole, con una coesione ed uno spirito di squadra, in nome della solidarietà, che ha fatto da traino anche a noi insegnanti. Sono state davvero molto brave” .

Da parte loro Alessia Rib e Camilla Samorini, le due studente presenti fra le quattro premiate, hanno ricordato che “il progetto è stato molto impegnativo, ma proprio per questo è stato ancora più bello vedere i risultati ottenuti e siamo molto soddisfatte per quello che abbiamo fatto, oltre che emozionate per questo premio”.

La Fondazione per l’Infanzia Santa Maria Goretti – “La Fondazione per l’Infanzia Santa Maria Goretti nasce nel 1909 da una visione di una giovane imolese e coniuga da allora la solidarietà con l’educazione, grazie anche alla generosa azione e al supporto di tantissimi benefattori. In continuità con lo scopo originario e in risposta alle mutate esigenze, oggi la Fondazione fornisce sostegno economico a minori attraverso il supporto ad Enti che svolgono recupero scolastico e dai primi anni ’60 attribuisce il Premio Bontà ad alunni/e meritevoli per impegno nello studio e qualità d’animo”, spiega Alberto Romiti, presidente della Fondazione Santa Maria Goretti.

Fondazione Fibrosi Cistica, delegazione di Imola e Romagna- “Per noi genitori di bambini e bambine malati di fibrosi cistica, il 1997 è stato un anno che ha segnato l’inizio della svolta e della speranza, in quanto è l’anno della nascita della Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica che, per impegno ed autorevolezza, ha per noi grande importanza e rilievo” fa sapere Patrizia Baroncini, responsabile della delegazione Fondazione Fibrosi Cistica di Imola e Romagna. “È la prima realtà italiana a sostenere la lotta contro una delle malattie genetiche più gravi e diffuse e recentemente Agenzia nazionale per la ricerca scientifica, la Fondazione, per quanto riguarda Imola, può contare su una delegazione che, dal 2009, ha dato il via ad una splendida storia di volontariato che, poco alla volta, si è allargata e “fatta conoscere” su tutto il territorio romagnolo e non solo. Tanti amici e un grande cuore sono gli ingredienti alla base di una realtà come la nostra che, ad oggi, è riuscita a raccogliere ben 670mila euro, abbracciando un totale di 19 progetti di ricerca FFC. L’obiettivo? Dare speranza e respiro a più di 6000 ragazzi italiani” conclude Patrizia Baroncini.

Il saluto dell’Amministrazione comunale – “L’attenzione verso gli altri è  fondamentale ed ha un valore anche culturale, è un modo di vivere la città e di superare le difficoltà, guardando avanti con fiducia nel futuro. Per questo vi esprimo il ringraziamento mio personale ed a nome della città per quanto avete fatto” dichiara da parte sua il sindaco Marco Panieri, rivolgendosi a Otilia Garboan, Gaia Russo, Alessia Rib e Camilla Samorini.

Mentre Fabrizio Castellari, vicesindaco con delega alla Scuola, sottolinea: “Questo premio è un importante riconoscimento al vostro impegno e celebra una tradizione positiva consolidata che vede operare insieme scuola, Fondazione Santa Maria Goretti e associazionismo, in questo caso rappresentata dalla Fondazione Fibrosi Cistica. In questo modo emerge la dimensione formativa e culturale insita nell’aiutare gli altri”.