Imola. E’ passato un secolo, ma gli esiti di quell’incontro continuano a caratterizzare scelte e comportamenti ancora oggi. Parliamo del convegno nazionale della “Frazione comunista” del Partito Socialista Italiano, che si svolse il 28 e 29 novembre 1920 nel Teatro Comunale di Imola.

Esattamente un secolo dopo, per riflettere sull’avvenimento, la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna, in collaborazione con il Comune di Imola, organizza l’incontro in modalità streaming dal titolo “28-29 Novembre 1920: il convegno a Imola della frazione comunista”, in programma lunedì 30 novembre dalle 18 alle 19.

L’incontro verterà sulla lezione di Francesco Giasi, Direttore della Fondazione Gramsci Emilia Romagna e curatore del volume “Antonio Gramsci, Lettere dal carcere” (Einaudi, Torino, 2020) e prevede gli interventi di Giacomo Gambi, assessore alla Cultura del Comune di Imola e Filippo Samachini, consigliere comunale con incarico ai progetti di recupero e valorizzazione di eventi e luoghi della storia della città di Imola.

Come ricorda una targa posta nel foyer, il 28 e 29 novembre 1920 il Teatro Comunale ospitò un convegno della “Frazione nazionale Comunista”, che si era riunita in vista dell’imminente Congresso del Partito Socialista Italiano. In quei due giorni si confrontarono vari gruppi comunisti – con personalità quali Amedeo Bordiga, Umberto Terracini e Antonio Gramsci -, fra cui anche quello che ruotava attorno agli imolesi Anselmo Marabini ed Antonio Graziadei, autori di un documento politico denominato Circolare Marabini-Graziadei. C’era da decidere che scelta compiere: se rimanere all’interno del Partito Socialista oppure uscirne. Si può ben dire che nel nostro teatro comunale venne compiuto il primo passo che portò poi alla scissione di Livorno nel gennaio 1921 ed alla fondazione del Partito Comunista d’Italia.

“Abbiamo ritenuto opportuno ricordare questa data con un’apposita iniziativa, perché rappresenta una tappa della lunga tradizione democratico-socialista di Imola, che ha le sue radici in Andrea Costa, imolese, primo deputato socialista della storia d’Italia nel 1882, passa attraverso le elezioni del 27 ottobre del 1889, quando Imola diventò fra i primi Comuni d’Italia ad avere un’amministrazione democratico-socialista, per arrivare ai giorni nostri, dopo la fondamentale stagione della Resistenza e della lotta di Liberazione” spiega Giacomo Gambi, assessore alla Cultura.

“Come ha scritto lo studioso Marco Pelliconi, ‘il dibattito e la riflessione sono aperti, sta di fatto che Imola visse un momento importante e decisivo – nel bene o nel male – della storia nazionale del movimento operaio’” aggiunge l’assessore Gambi, che continua “è interessante anche la motivazione che spinse ad organizzare il convegno ad Imola: secondo quanto ricordava Andrea Marabini (figlio di Anselmo Marabini) il motivo era  legato alla sicurezza che garantivano il radicamento e l’organizzazione del movimento operaio ad Imola”.

Sarà possibile seguire l’evento sulla pagina Facebook del Comune di Imola, della Fondazione Gramsci Emilia Romagna, del Comune di Imola, del teatro ‘Stignani’ e della biblioteca comunale.