Prendersi cura della salute della pelle è fondamentale per garantire il benessere estetico e funzionale dell’organismo, proteggendo l’epidermide dai fattori interni ed esterni che possono comprometterla.

Per farlo è importante utilizzare prodotti di qualità e adeguati alle esigenze della propria cute, ma anche seguire delle buone pratiche per non alterare il pH naturale della pelle.

Come funziona il pH della pelle

Per capire come mantenere la cute in perfetto stato, bisogna innanzitutto comprendere come funziona il pH della pelle, un valore capace di influenzare tantissimi aspetti legati all’epidermide.

Come spiegato dal dermatologo Paolo Gisondi, in questo interessante articolo su cos’è il ph della pelle pubblicato sul sito web di Neutro Roberts, è indispensabile conoscere questo parametro e la sua funzione.

Il pH cutaneo è un valore fisiologico che permette di scoprire alcune informazioni sulla struttura della pelle. In particolare, un pH di 7 come quello dell’acqua pura è considerato neutro, mentre parametri inferiori indicano una condizione di acidità e riferimenti superiori una situazione alcalina o basica. Di norma, il pH della pelle oscilla tra 4.2 e 5.6, arrivando in alcuni casi su valori molto prossimi alla neutralità.

Ciò rende evidente come la maggior parte delle persone abbia un’epidermide leggermente acida, tuttavia può cambiare in base all’età anagrafica, a momenti particolari dello sviluppo, al sesso e alla zona del corpo.

Inoltre, esistono diversi fattori esterni che possono modificare il pH naturale della cute, come l’inquinamento atmosferico e le condizioni climatiche, ma anche l’alimentazione, lo stile di vita e i prodotti adoperati per la pulizia e il trattamento della pelle.

Perché è importante mantenere il pH naturale della pelle

Il pH della pelle svolge una serie di funzioni estremamente importanti, rendendo essenziale adoperarsi per garantirne il perfetto equilibrio e minimizzare il rischio di aumenti dell’acidità cutanea.

Nel dettaglio, un valore ottimale del pH aiuta a difendersi contro i microrganismi, i quali altrimenti potrebbero danneggiare la salute della pelle e causare una serie di problematiche dermatologiche.

Allo stesso tempo, il pH cutaneo giusto stimola il ricambio cellulare, promuovendo il rinnovamento delle cellule dell’epidermide contrastando l’invecchiamento. Al contrario, una modifica del pH comporta alcuni rischi per il benessere della pelle, tra cui la possibilità di sviluppare infezioni batteriche o microbiche, oltre a incoraggiare la formazione di cattivi odori particolarmente sgradevoli, dovuti proprio all’attività dei microrganismi che colonizzano la cute.

Come proteggere il pH della pelle

Per rispettare il pH naturale della pelle è fondamentale prendersi cura della cute in modo adeguato, scegliendo i prodotti giusti da usare per la detersione, l’idratazione e la deodorazione dell’epidermide.

Ad ogni modo, ogni zona del corpo presenta un pH differente, con variazioni piuttosto marcate che possono andare da un valore di 4-5 su mani, gambe, cuoio capelluto e viso, fino a un pH di 6-7 su ascelle, inguine e piedi.

L’individuazione di prodotti specifici diventa dunque essenziale per mantenere il pH corretto della pelle in ogni area del corpo. Ad esempio, le mani sono molto esposte agli agenti atmosferici e soggette alla secchezza, perciò un detergente con pH intorno a 5 rappresenta senza dubbio un’opzione indicata. Per le ascelle, invece, è adatto un deodorante delicato, compatibile con un pH naturale di circa 6.5, in grado di favorire la traspirazione e contrastare la proliferazione batterica.

Nelle zone intime il pH naturale è abbastanza basso, in genere su valori di circa 4.5, per questo motivo è opportuno utilizzare detergenti molto delicati che evitano qualsiasi tipo di aumento del pH, altrimenti si potrebbero manifestare problemi cutanei come irritazioni e infezioni. La scelta di un prodotto pH-compatibile è senz’altro indispensabile per proteggere la salute della pelle, inoltre è importante impiegare composti con formulazioni naturali, prive di sostanze nocive per la cute e possibilmente con ingredienti di origine vegetale.

Allo stesso modo, bisogna curare l’alimentazione, valutando se necessario l’equilibrio acido-base dei cibi consumati con la dieta con il supporto di uno specialista, al fine di correggere eventuali squilibri e regolare il pH naturale della pelle.

Da non sottovalutare è la protezione della cute quando ci si trova all’esterno, tutelandola dall’esposizione eccessiva ai raggi solari e dagli sbalzi termici elevati, utilizzando creme solari ad alta protezione e indumenti coprenti ma sempre con una buona capacità di traspirazione.