Imola. I lavori che comportano novità sostanziali su un’arteria importante come viale D’Agostino, già partiti con il benestare dell’Amministrazione del sindaco Marco Panieri, non piacciono a tutti. Del resto, è quasi impossibile accontentare tutti.

Così, un gruppo di residenti e commercianti di viale D’Agostino, ha scritto una lettera aperta ai mass-media nella quale si chiedono se “la giunta abbia considerato che la costruzione di uno spartitraffico porterebbe al restringimento delle carreggiate già poco larghe; inoltre l’aggiunta di eventuali ulteriori parcheggi e l’inserimento di nuove aiuole rallenteranno ancor di più lo scorrimento dei mezzi e faranno aumentare il frastuono e le code, con inevitabile incremento di gas di scarico nel tratto più densamente popolato del viale: un vero contro senso in epoca di Green New Deal, City Wellness e lotta alle emissioni di CO2”.

Si lamentano pure alcuni esercizi commerciali e negozi presenti sul tratto sopracitato quali la Farmacia ai Cappuccini, le Onoranze Funebri Osioschi, Vignoli, Chiosco Piadineria “La Capannina”, Chiesa Evangelica “La Rocca” e il centro riparazioni per smartphone I Too che, si trova nella lettera, “patiranno ulteriormente, a causa della scarsa viabilità e poca facilità di manovra per accedere ai loro servizi, del rallentamento del traffico, dei pochi parcheggi liberi che resteranno. In sintesi: questi lavori sono uno spreco oggettivo di denaro per ‘migliorie’ discutibili. In questo tratto di strada sono rarissimi gli incidenti stradali: perché mettere spartitraffico e dissuasori? Per evitare che cosa? Sorge il dubbio che l’Amministrazione abbia solo l’esigenza di far vedere che fa, ma non si ponga il dubbio di come lo fa. L’unica buona e davvero interessante proposta del progetto è quella del potenziamento dell’illuminazione pubblica. Attualmente la zona sottostante il lato alberato del viale è infatti completamente buia, tanto che i cassonetti per la raccolta dell’immondizia differenziata sono spesso oggetto di atti vandalici”.

Infine la domanda: “Siamo preoccupati per le opere che l’Amministrazione ha in animo di realizzare, che, a quanto pare, comporteranno anc he l’aggiunta di nuovi parcheggi. I nuovi stalli saranno forse a pagamento? Se questa è la vera ragione del progetto di sistemazione, chiediamo di valutare molto bene cosa si sta facendo”.