Imola. Più che “equilibri”, la maggioranza si è lanciata in “equilibrismi”, questa la secca opinione della lista Cappello in merito alla discussione in Consiglio comunale sul bilancio, che accusa la Giunta di “nascondere i dati contabili reali”.

La lista di opposizione non si accontenta dell’ottimismo dell’assessore al Bilancio Fabrizio Castellari che parla di “una situazione generale di equilibrio economico-finanziario dell’ente”.

Da sinistra, Carmen Cappello e Dino Bufi

“Noi non siamo affatto convinti, invece, che non ci siano problemi. Il Commissario ad agosto aveva dato atto, con trasparenza, che c’era uno squilibrio nel bilancio di circa € 800.000; possibile che a novembre sia tutto rientrato? No, non è possibile, lo squilibrio reale è di circa € 1.200.000, nonostante i 4 milioni arrivati dal Governo. Come mai allora tutto pare filare liscio? Perché esiste una posta di bilancio, il cd. fondo crediti inesigibili (quei soldi che il Comune non riuscirà mai a recuperare) che può diventare una buona arma, con spregiudicatezza lo si può incrementare o ridurre per far tornare i conti. Ecco dai documenti allegati alla delibera oggi in discussione emerge che il fondo è stato ridotto di ben € 779.000, potendo quindi mettere ad attivo tale somma. Che si tratta di un escamotage è dimostrato dal fatto che nei successivi anni 2021 e 2022, è prevista una sua ricostituzione con ‘riappostamento di quella somma’. Si dirà che c’è di male, se è possibile farlo? Peccato che la Corte dei Conti, nelle linee di indirizzo per i controlli interni durante l emergenza Covid, ha esplicitamente previsto un passaggio in cui mette in guarda gli enti dall utilizzare in modo improprio l Fcde per far tornare gli equilibri!”.

Ma la lista Cappello punta l’indice anche su un altro dato: “Per far quadrare i conti si è previsto nei due anni successivi una riduzione di spesa di ben € 2.300.000, pari al 3%: una percentuale altissima e fuori da ogni credibile previsione. Perché se fosse veritiera dovremmo pensare che il prossimo anno l’amministrazione chiuderà asili nidi e sostegni al sociale. Ci chiediamo poi se l’amministrazione se presenterà entro il 31 dicembre il bilancio triennale di previsione 2021/2023; perché se, come certe voci suggeriscono, non è in grado di farlo, dal 1 gennaio entreremo in esercizio provvisorio, con una drastica riduzione dei servizi, a discapito della collettività. Ma è giusto che l’amministrazione lo dica. Il Sindaco Panieri ha fatto del dialogo e della trasparenza la sua bandiera, ma sul tema del Bilancio c’è tanta opacità, e non vorremmo trovarsi davanti a sgradite sorprese”.