Faenza. Realizzare sculture ricavandole da alberi abbattuti dal maltempo o comunque da grossi rami scartati dalle potature: in ciò si riassume l’opera di Giorgio Palli, artista manfredo noto in città in particolare per due sue opere, ossia “Bagno nella favola” (iconica scultura del parco Tassinari che rappresenta la favola di Biancaneve) realizzata con il legno di un grande cedro colpito da un fulmine anni addietro e rimasto a terra per lungo tempo, e “Giacomino”, simpatica figura che ‘saluta’ pedoni e ciclisti lungo la pista ciclabile per Errano nei pressi della scuola agraria di Persolino.

Tra le sue opere famose c’è anche EcàP (Pace scritta al contrario) “l’extraterrestre messaggero di pace” come l’aveva ribattezzata lo stesso artista, scultura realizzata dall’ulivo che si trovava nella rotonda “Strada dei vini e sapori” a monte della circonvallazione nei pressi dell’ingresso di Villa Abbondanzi. L’albero, portato per l’inaugurazione della rotatoria in quel luogo purtroppo non si acclimatò e dopo essere seccato doveva essere espiantato. Palli si offrì di farne una scultura per la città e creò così EcàP. La realizzazione, prima fece parte dell’edizione 2012 dei “Giardini di Natale”, in piazza del Popolo, poi fu sistemata definitivamente all’ingresso del parco Bucci, dove si trova tutt’ora.


L’Alieno di Palli col tempo però, a contatto con gli elementi atmosferici, ha risentito di alcuni problemi e per questo è stata oggetto, da parte dello stesso artista, di un restauro conservativo. La scultura da circa tre mesi si trova avvolta da teli per celare l’impalcatura che l’amministrazione ha messo a disposizione dell’artista per poter lavorare. Palli, nel suo intervento, ha eliminare dall’intera scultura l’impregnante dato in precedenza, riportandola al legno vivo. Successivamente sono state stuccate e rinforzate le parti più deboli e infine il tutto è stato nuovamente ricoperto con un trattamento isolante per preservarlo dagli agenti atmosferici. Tra gli elementi fondamentali della scultura c’è poi una colomba che Palli ha voluto dipingere di bianco “per renderla più vicina all’idea del simbolo della pace”, spiega l’artista.

Ora il restauro è giunto al termine e nei giorni scorsi il sindaco Massimo Isola e l’assessore ai Parchi Massimo Bosi hanno effettuato un sopralluogo anche per vedere da vicino il recupero dell’intervento. L’idea dell’amministrazione, su richiesta di Giorgio Palli, è di inaugurare la scultura nella sua sistemazione definitiva. A causa dell’emergenza sanitaria, per far godere ai frequentatori del parco Bucci nuovamente della vista della scultura, l’amministrazione faentina ha quindi deciso, per il momento, di togliere i veli dell’Alieno già dall’inizio della prossima settimana mentre in primavera, sperando che la situazione della pandemia sia in netto miglioramento, di poter organizzare una vera e propria cerimonia di inaugurazione.

(Annalaura Matatia)