Castel San Pietro (Bo). La festività dell’8 dicembre sarà un momento importante per fare una passeggiata nell’accogliente centro storico vestito a festa, ci saranno infatti le bancarelle del mercato tradizionale aperte eccezionalmente dalle 8 alle 20 e anche i negozi potranno rimanere aperti per tutta la giornata fino alle 21. Si potrà passeggiare tranquillamente sotto i portici e nelle strade e nelle piazze chiuse al traffico, con la comodità dei tanti parcheggi disponibili a pochi passi, come sempre tutti gratuiti nei giorni festivi.

La Polizia Locale vigilerà sul rispetto da parte di operatori e avventori delle regole di contenimento del contagio, cioè distanziamento, mascherina e sanificazione delle mani.

Come è tradizione tutti gli anni, alle 15,30, si terrà la cerimonia della Fiorita, organizzata dalla Parrocchia di Santa Maria Maggiore, uno degli eventi religiosi più sentiti dalla comunità castellana. Per il rispetto delle norme di prevenzione del contagio, la cerimonia quest’anno si terrà con la sola presenza del sindaco Fausto Tinti, del parroco don Gabriele Riccioni, dei vigili del fuoco che collocheranno la corona di fiori sulla statua della Beata Vergine del Rosario, patrona della città, con l’omaggio dell’Associazione Carabinieri.

In più, a un passo dalla piazza XX Settembre, intitolata quest’anno “Piazza della Solidarietà” e trasformata in un verde giardino natalizio in cui spiccano il presepe tradizionale dell’artista castellano Gianni Buonfiglioli e l’albero decorato da festoni di grandi stelle, passeggiando sotto il portico di via Matteotti, sarà interessante fermarsi ad ammirare le coinvolgenti immagini della mostra fotografica “Una Goccia di Solidarietà 2.0”, esposte in anteprima vicino all’ingresso della sala espositiva al civico 79.

La mostra, che sarà completata e inaugurata nel weekend, promuove una nuova raccolta fondi per rispondere alla richiesta di aiuto da parte della popolazione che vive nella regione di Bukavu, in Congo, alla quale la comunità castellana è da tempo legata da un vincolo di amicizia e solidarietà per aver contribuito alla costruzione di alcuni acquedotti.