Imola. “Caro amico, mi scrivi?” è l’iniziativa, organizzata dalla cooperativa sociale Seacoop in collaborazione con il Comune, per allietare le feste di Natale degli ospiti della Cra Venturini. Da lunedì 7 dicembre, e fino a mercoledì 6 gennaio 2021, tutti potranno scrivere una lettera di auguri, arricchita da un pensiero, un racconto o un disegno, e imbucarla direttamente nella speciale cassetta delle lettere posta all’ingresso della Casa residenza anziani di via Venturini. Ogni giorno gli animatori leggeranno le lettere agli ospiti della Cra, che potranno sentire così più forte la vicinanza della comunità.

“L’iniziativa è nata dall’idea di far arrivare l’abbraccio natalizio della città anche all’interno della nostra Cra – racconta Simona Landi, responsabile promozione e comunicazione di Seacoop -, i cui ospiti vivono questi giorni isolati dalle famiglie e dai loro cari, che possono vedere in video-chiamata ma non di persona. La lettera, scritta e imbucata a mano, ci è parso il modo più caldo e affettuoso per ridurre una distanza che sta diventando difficile per tutti. Ci auguriamo che siano in tanti coloro che porteranno un loro pensiero agli ospiti della Cra  Venturini”.

Da parte sua Daniela Spadoni, assessore al Welfare, spiega: “Questa pandemia ci ha obbligato a stare lontani fisicamente. Forse quest’anno più di ogni altro abbiamo il dovere di studiare forme nuove per fare sentire alle nostre nonne e ai nostri nonni che stiamo pensando a loro, che ci preoccupiamo di loro e che vogliamo loro bene. L’iniziativa proposta da Seacoop ci permette di manifestare loro questo bene e questa vicinanza. Non dobbiamo dimenticare che gli anziani sono i nostri nonni, sono le nostre mamme e i nostri papà, sono la nostra famiglia, le nostre radici, i nostri amori, la nostra città. Sono il nostro passato, il nostro presente e il nostro futuro. Eh sì, il nostro futuro, perché ci dimostrano che c’è sempre un futuro, che va progettato nel presente con l’esperienza del passato”.

“Non arrendiamoci al distanziamento – aggiunge l’assessore -. Sia distanziamento fisico per proteggere chi amiamo, ma non sia distanziamento affettivo. Facciamo sentire ai nostri nonni, a coloro che ci hanno accudito e  insegnato a vivere, che pensiamo a loro e che, nella speranza di riabbracciarli presto fisicamente, intanto li solleviamo un po’ dalla solitudine. Scriviamo loro pensieri divertenti, affettuosi, di ringraziamento, di augurio ma soprattutto di speranza. Cari nonni e care nonne la nostra comunità intera vi è vicina e vi abbraccia forte”.

Infine, il pensiero va anche a chi fino ad oggi ha accudito quelle nonne e quei nonni. Conclude, infatti, l’assessore Spadoni: “Un grazie lo rivolgo agli operatori tutti delle residenze per anziani: siete stati voi l’unico contatto tra gli anziani e le loro famiglie, siete voi coloro che cercano di combattere la loro solitudine. Vi pensiamo con affetto e profonda gratitudine”.