Nicola Borghesi di Kepler 452

All’indomani del primo lockdown il teatro si era fatto trovare pronto. Il 15 giugno infatti, “Agorà” rassegna teatrale alla sua quinta edizione aveva battuto un colpo. Ripartendo dalle piazze, quella di Castelmaggiore e Piazza Maggiore a Bologna, aveva proposto “Lapsus urbano, il primo giorno possibile”. Come dire, non perdiamo un giorno di più dopo tre mesi di chiusura. Con la compagnia bolognese Kepler 452 ci si era riappropriati degli spazi urbani che per antonomasia sono vocati all’incontro e alla relazione. Una performance completamente nuova concepita nella prima fase della pandemia, creata per riflettere sugli eventi in corso e i loro effetti sulle nostre vite.

La stagione di “Agorà” promossa dall’Unione dei Comuni Reno Galliera era proseguita nell’estate fino a luglio con un appuntamento anche in agosto. Uno sforzo estivo per recuperare il recuperabile dell’offerta teatrale e culturale in programma. Senza tregua, temendo la nuova ondata, poi verificatasi, si è anticipata la programmazione successiva al 12 settembre normalmente prevista a ottobre. Ma questo non è un anno ordinario e ci si è organizzati per un ulteriore sforzo al fine di garantire il più possibile un’offerta culturale. Sensibilità verso il pubblico e verso le migliaia di lavoratori dello spettacolo che, ricordiamo, stanno pagando non meno di altri il prezzo di questa congiuntura pandemica.

Il musicista Lodo Guenzi

“Abbiamo ritenuto essenziale rispettare il patto verso gli artisti e gli spettatori” dice la direttrice artistica Elena Di Gioia. “Ci siamo adeguati alla situazione trasferendo on line molte attività che abbiamo organizzato” continua “come “La parola soffiata”, un progetto sulla voce degli artisti e delle artiste e altri spettacoli, riscuotendo uno straordinario successo. Abbiamo anche avviato una collaborazione con Radio Emilia Romagna. A dimostrazione della voglia di cultura dei cittadini. Ci siamo chiesti cosa significhi essere solidali artisticamente e come allargare la rete di rapporti fra artisti e spettatori. Di qui nasce il progetto “Coprifuoco//spedizioni notturne per città deserte””.

Coprifuoco, attraverso gli spazi urbani deserti sulla bicicletta di un rider

 La genesi di Coprifuoco è legata allo sviluppo del più recente lavoro di Kepler-452, Consegne, nel quale un attore-rider attraversa una città in bicicletta per effettuare una consegna, di volta in volta, ad un unico spettatore. Instant show scritto in poche settimane – all’alba della seconda ondata di chiusure – Consegne ha debuttato a Bologna il 19 novembre 2020 come operazione artistica «corsara». Sulla base di questo format  si è deciso di allargare l’azione ad altri artisti, altri spettatori , altre città, per 4 serate di dicembre. Giovedì 10, sabato 12, mercoledì 16, sabato 19 alle 21,30 su piattaforma Zoom. Ogni appuntamento coinvolgerà ospiti diversi invitati a dialogare con l’attore rider Nicola Borghese per fare una consegna a domicilio a uno spettatore indicato dagli ospiti stessi.

Francesca Pennini

Ospiti di eccezione

Stefano Randisi ed Enzo Vetrano per la performance a Imola il 10 dicembre, il musicista Lodo Guenzi per l’azione a Bologna che in collaborazione con ARCI rientra nel programma della rassegna ARCI “Strati di cultura” (11,12 dicembre). Seguono la performance del 16 dicembre a Ferrara, ospite Francesca Pennini di Collettivo Cinetico e del 19 dicembre con ospite Marco D’ Agostin artista e performance nel campo della danza.

“Coprifuoco” è una parola inattuale ma è stata tenuta per ricordare.

 “Il termine ha una origine profonda attraverso lingue diverse” spiega Riccardo Tabilio autore teatrale di Kepler 452, “con cui nel Medioevo, quando gli edifici erano prevalentemente costruiti in legno, si disponeva di spegnere il fuoco e ogni cosa per prevenire incendi. Poi in tempo di guerra è divenuto un termine più disturbante per le limitazioni e la disposizione di spegnere le luci e scoraggiare bombardamenti. Ci siamo quindi interrogati sul significato di oggi. Che cosa è stato spento? Poco è spento ma le comunità sono state evacuate dalle città. Ci sono limitazioni che hanno uno scopo comune dal punto di vista sanitario ma c’è dell’altro. All’epoca della peste del ‘600 i teatri rimasero chiusi per ani e poi alla riapertura tutto cambiò”. Una comparazione intrigante che invita a una riflessione sul presente, a immaginare cosa potrà essere, stimolando nuove forme di creatività e forse di reinvenzione del teatro. Già con questa performance gli spettatori collegati potranno esplorare virtualmente spazi urbani fisicamente inaccessibili attraverso la figura di un corriere che li percorrerà in bicicletta. “La consegna è un pretesto per farci raccontare dagli ospiti le città seguendo l’avventura del corriere” sottolinea Enrico Baraldi di Kepler 452.

Marco D’Agostin

Il progetto promosso da “Agorà” diviene così anche una rete più stretta di relazioni con altri soggetti del territorio che si occupano di cultura come l’ARCI. Rossella Vigneri presidente dell’Associazione bolognese conferma l’inquietudine comune che porta a un confronto sulla relazione e la cultura in digitale. Organizzando “Strati della cultura” che ospita la performance del 12 dicembre ci si è interrogati sul fatto che il Covid ha privato le persone di spazi collettivi di relazione. L’ARCI darà la possibilità ai primi 100 prenotati per la serata del 12, di assistere gratuitamente alla performance di Coprifuoco.

Con la collaborazione di : Città Metropolitana di Bologna, Istituzione Villa Smeraldi – Museo della Civiltà Contadina, Biblioteche Associate, Uscire dal Guscio- Educare alle differenze, Premio Giuseppe Alberghini, Collettivo Amalia, Il Corpo delle Donne – Corpo Sociale, TeaLtro, Il Parco delle Sculture di Nicola Zamboni e Sara Bolzani

Informazioni
Gli spettacoli avvengono in diretta su piattaforma Zoom. Per partecipare è necessario disporre di un computer o smartphone con connessione ad internet.

Il biglietto per ogni spettacolo è di 5 euro. Il pagamento avviene attraverso il modulo di registrazione disponibile alla pagina https://stagioneagora.it/coprifuoco

Dopo l’acquisto si riceverà all’indirizzo email indicato, il link personale per assistere allo spettacolo scelto. Ogni link consente la connessione di un solo dispositivo.

Per maggiori informazioni o assistenza
online@stagioneagora.it  tel – sms – whatsapp 3338839450

Si consiglia di effettuare l’acquisto entro le ore 21 del giorno di spettacolo.

(v.g.)