Imola. Un consiglio comunale come sempre da remoto, a nostro avviso, assai poco concreto quello del 10 dicembre. Si dovevano discutere le istanze dei consiglieri di maggioranza e di minoranza che erano rimaste indietro nel tempo come accade ormai da sempre, ma proprio sulle consuete comunicazioni del sindaco Marco Panieri riguardanti la situazione della pandemia da Coronavirus nel circondario piuttosto preoccupante, l’opposizione con il capogruppo della Lega Daniele Marchetti ha chiesto di non perdere “minuti preziosi” per parlare di altro, soprattutto del suo cavallo di battaglia, ovvero “il nuovo ponte sul Santerno, strategico, che non è nel piano degli investimenti della giunta”. E dire che, sempre a nostro modesto avviso, la pandemia è il tema sul quale i cittadini chiedono maggiori informazioni e sul quale si potevano porre domande al primo cittadino che ha detto di aver recentemente partecipato a un’unità di crisi con l’Ausl e altri attori importanti: ad esempio si poteva chiedere e cercare di capire come mai nella seconda ondata siano state colpite pesantemente le Case di riposo per anziani che nella prima furono subito chiuse alle visite risparmiando dolorose morti. Il sindaco sarebbe stato chiamato a una risposta non facile.

Invece niente. Gran parte del tempo è stato speso su una mozione di Fratelli d’Italia, illustrata lungamente dal presidente dell’aula “facente funzioni” Nicolas Vacchi che lamentava il fatto che il centrosinistra, che ha vinto le elezioni amministrative di fine settembre con più del doppio dei voti del centrodestra, non avesse raccolto raccolto nelle linee di mandato i suggerimenti di Fdi e della Lega relativamente a un’infinità di questioni, dalla scarsa attenzione alle frazioni (in particolare quella che Vacchi considera a torto o a ragione la “sua” Sesto Imolese) fino alle teorie sui “gender”, accusando il sindaco di strumentalizzazioni quando aveva invitato tutti i candidati a tale carica, dopo le elezioni, per ascoltare le loro proposte per la città. Incontro al quale, peraltro, l’alfiere del centrodestra Marchetti fu l’unico a non partecipare tanto che ha ribadito in consiglio “che c’era un’evidente finta volontà di dialogo e si voleva strumentalizzare il consiglio comunale”.

Da lì, una serie di interventi che facevano emergere le differenze general-generiche ormai note fra le diverse forze politiche. Nel dibattito, ha cercato di inserirsi Simone Carapia che nella Lega finora è stato emarginato da ogni carica istituzionale pur avendo preso il maggior numero di preferenze, che ha fatto una nemmeno troppo velata ironia sia nei confronti di Vacchi sia della capogruppo del Pd Francesca Degli Esposti parlando “di trentenni che devono ancora crescere. E’ chiaro che la mozione di Vacchi non può essere votata dalla maggioranza perché è in buona parte il programma elettorale del centrodestra. Il vero confronto ci sarà sul bilancio, vedremo se l’Amministrazione riuscirà ad abbassare le tasse”.

Panieri ha difeso il suo “incontro informale con i candidati a sindaco dai quali ho raccolto osservazioni sulla sicurezza, sulla sanità, sulla polifunzionalità dell’autodromo. Siamo in carica da 70 giorni e mi pare che abbiamo già fatto diverse cose sul decoro della città, sui parcheggi nel periodo festivo che sta per iniziare e sul patrimonio in una fase di pandemia acuta. Certo, non basta, dobbiamo lavorare di più e al massimo sulle nuove fragilità sociali. Per quanto riguarda il ponte sul Santerno, al momento non è fra gli investimenti perché non ci sono le risorse, lo abbiamo segnalato alla Regione. Sulla Bretella, stiamo prendendo un indirizzo preciso per realizzare due rotatorie e andare avanti con i lavori nel 2021”.

La mozione di Fratelli d’Italia è stata respinta con i 15 voti contrari del centrosinistra, i 7 favorevoli del centrodestra e una astensione a testa per la lista Cappello e il Movimento 5 stelle.

(m.m.)