Da sinistra Valentino e Natale Marcattilii con Massimiliano Mascia del San Domenico

Imola. “Gianni Morini era un vulcano di idee, non si lasciava scappare niente pur di dare il meglio per gli ospiti del ristorante”. A ricordare il fondatore del San Domenico, morto dopo 50 anni dall’apertura, è Natale Marcattilii che ha vissuto una storia così importante per la città con lui fin dall’inizio. “Era un venerdì, io lavoravo al Bar ai Giardini ero molto giovane e inesperto, Morini venne a trovarmi e mi disse che aveva bisogno di un cameriere per il ristorante. Io gli chiesi, quando? E lui mi rispose ‘per domani apriamo sabato 7 marzo del 1970’. Pensai, cominciamo bene. E invece è stata una grande avventura, ovviamente con i suoi alti e bassi. Ci siamo divertiti per 50 anni, lui andava in banca a lavorare come ragioniere e, appena terminava, correva in bicicletta al ristorante, la sua grande passione”.

Una passione che vi ha portati a ottenere le due stelle della guida Michelin fra i primissimi in Italia…

“Sì, le abbiamo ancora e lottiamo per la terza, siamo sicuri che lui lotta ancora insieme a noi da lassù. Del resto, era la sua ambizione raggiungere il meglio assoluto. Andavamo in ferie in Francia a imparare, a capire un mondo fantastico e complicato nei ristoranti più famosi”.

Suo fratello Valentino, quando andavate in Francia c’era già?

“Sì, lui arrivò al San Domenico due anni dopo l’apertura. Quando aprimmo, lavorava nella falegnameria Fuochi-Rubiconi sulla via Gambellara, mi pare. Ma lì c’era troppa polvere per lui…Venne al ristorante nel 1972 e cominciò subito in cucina, poi nel 1973 arrivò un cuoco di alto livello come Nino Bergese che rimase per diversi anni e da lui Valentino imparò molto. Inoltre, poi fece pure diversi stage in Francia. La prima stella Michelin, già un ottimo riconoscimento, fu del 1973, poi nel 1975 la seconda e brilliamo ancora con quelle”.

Sulla scomparsa di Morini all’età di 85 anni, il sindaco Marco Panieri sottolinea: “Ho appreso con dolore e rammarico la notizia della scomparsa di Gianluigi Morini, storico fondatore del Ristorante San Domenico. A lui la nostra riconoscenza per aver portato la città ai vertici del mondo nel campo della gastronomia. Proprio nel 50esimo anno di attività del Ristorante da lui fondato, ci giunge questa triste notizia per tutti noi. Invio un grande abbraccio a nome di tutta la città alla famiglia di Gianluigi, e anche alla grande famiglia del San Domenico, che siamo sicuri, continuerà a essere anche in futuro una delle eccellenze che ci rende orgogliosi come comunità”.

(m.m.)